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Cronaca

Coca alle feste con le trans, l’attore romano: «Mai avuto rapporti con loro»

Processo al dentista accusato di spaccio per aver pagato prestazioni sessuali con la droga durante festini luci rosse

Nuove accuse alla trans Nikita sull’uso di cocaina durante festini a luci rosse, mentre l’attore romano, chiamato in causa da alcune trans, ha negato, rivedendo però alcune sue dichiarazioni sottoposto al fuoco di fila delle domande, di aver fatto uso di droga e di avere partecipato agli incontri con i transessuali. Nuova puntata del processo che vede un dentista piacentino accusato di spaccio di stupefacenti. Il professionista avrebbe in più occasioni procurato cocaina per pagare prestazioni sessuali con le trans, tutte di origine brasiliana. Sono stati sentiti anche altri testimoni che hanno detto di non aver mai ricevuto cocaina dal dentista.

Il collegio presieduto da Italo Ghitti, a latere Fiammetta Modica e Ivan Borasi, ha ascoltato i testimoni. Una delle trans ha affermato che uno dei personaggi principali, chiamata Nikita, conosceva il dentista e organizzava le feste a base di sesso e coca. Dichiarazioni che collimano con quelle di altre trans, ascoltate la settimana scorsa. Oltre alle dichiarazioni, la procura utilizza le indagini del carabinieri che, tra il 2010 e il 2011, avevano portato alla luce l’uso di coca, per pagare le prestazioni sessuali secondo le accuse, durante le feste sfrenate.

Il pm Matteo Centini ha chiesto alla trans - che ora non vive più a Piacenza e non si prostituisce più - di spiegare cosa avvenisse. Lei ha detto di essere stata minacciata e picchiata da Nikita, ma di non aver mai fatto uso di coca. Ai festini avrebbe partecipato un paio di volte, ma di non conoscere il cognome dell’imputato. Alle feste, la trans ha detto di aver visto girare coca e hascisc.

Il difensore del dentista, l’avvocato Michele Morenghi, che assiste l’imputato con l’avvocato Carlo Bonini, ha portato alcuni testimoni. Due ragazze hanno detto di conoscere il dentista, ma di non averlo mai visto usare coca né di sapere che ci fossero rapporti con le trans. Alle domande del pm, però, una ragazza, una barista, si è trovata in difficoltà. L’accusa le ha contestato di essere stata in auto con il dentista e di aver assistito a una telefonata tra il professionista e l’attore romano. Il medico avrebbe detto alle ragazze italiane - intercettato sia in auto sia al telefono - che se ci fossero state situazioni ambigue lui le avrebbe portate a casa. La giovane incalzata dal pm non sapeva delle intercettazioni e non ha spiegato cosa fosse accaduto. 

L’attore romano, ma che oggi vive in Sicilia, ha subito negato l’uso di coca e le feste con le trans. Le domande di accusa e difesa, però, lo hanno fatto traballare. Amico del dentista, il popolare personaggio tv - sentito come testimone - ha ammesso poi di aver tirato coca qualche volta, anche se lui non l’ha mai pagata, e anche di aver partecipato a qualche festa a Piacenza, ma di non aver distinto se ci fossero trans o meno. Le testimoni ascoltate nella precedente udienza, invece, avevano fatto nome e cognome spiegando che lui era presente ai festini. Forse, ha affermato il personaggio qualche volta per scherzo al telefono ho chiesto al mio amico di portare una trans alla festa.

A organizzare le feste a base di sesso e coca era un'altra trans, chiamata Nikita - di cui si sono perse le tracce - la quale andava spesso, secondo le testimoni, ad acquistare la "neve" a Borgotrebbia o a Rivergaro. Secondo le testimonianze della scorsa udienza, in alcuni casi i clienti venivano ricattati e costretti a pagare di più: in caso contrario, Nikita li avrebbe minacciati di rivelare le loro serate a luci rosse con le trans.

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