Coldiretti, slitta il divieto di spandimento: «Si potrà fino al 15 novembre»

Enrica Gobbi, responsabile Agroambiente di Coldiretti Piacenza: «Fino al 15 novembre si potrà procedere con la distribuzione di liquami, letami e assimilati oltre che dei concimi azotati e degli ammendanti organici sia nelle zone vulnerabili sia in quelle non vulnerabili»

Enrica Gobbi, responsabile Agroambiente di Coldiretti Piacenza

«E' di venerdì 30 ottobre la determina della regione Emilia Romagna che, accogliendo le richieste di Coldiretti, ha definito sia per le zone vulnerabili da nitrati, sia per quelle non vulnerabili, lo slittamento dell'inizio del periodo di divieto di spandimento al 16 novembre 2015»: ad annunciarlo è Coldiretti Piacenza nel sottolineare che il provvedimento si è reso necessario per consentire agli imprenditori agricoli di procedere con la distribuzione che non hanno potuto effettuare in questi giorni a causa delle piogge (riportate dal bollettino agrometeorologico messo a disposizione dall’Arpa),  di portata superiore alle attese climatiche del mese. Il divieto si protrarrà inderogabilmente sino al 13 febbraio 2016 per le zone vulnerabili mentre, come previsto dalla normativa, per le zone non vulnerabili la Provincia potrà stabilire eventuali sospensioni.

«Fino al 15 novembre - spiega Enrica Gobbi, responsabile Agroambiente di Coldiretti Piacenza - si potrà procedere con la distribuzione di liquami, letami e assimilati oltre che dei concimi azotati e degli ammendanti organici sia nelle zone vulnerabili sia in quelle non vulnerabili. La distribuzione potrà avvenire esclusivamente su prati di media e lunga durata, colture arboree con inerbimento, colture a ciclo autunno-vernino in atto o in presemina».

«Raccomandiamo - prosegue Gobbi - al fine di contenere eventuali dispersioni di nutrienti nelle acque superficiali e profonde, tecniche di distribuzione che assicurino la giusta quantità di azoto potenzialmente distribuibile in un determinato terreno, il frazionamento della dose con il ricorso a più applicazioni ed il ricorso a mezzi di spandimento che minimizzino le emissioni di azoto in atmosfera». 

Fondamentale, raccomanda Coldiretti Piacenza, è il rispetto delle distanze minime rispetto ai corsi d’acqua, l'interramento, ove possibile, dei liquami nel terreno entro le 24 ore dalla distribuzione ed infine lo stop immediato dello spandimento in caso di precipitazioni. Nel periodo di spandimento, la distribuzione del liquame può essere effettuata rispettando precise prescrizioni come la limitazione dell'orario, solo dalle ore 9 alle 16 e le modalità per assicurare un’idonea distribuzione evitando fenomeni di ruscellamento i terreni, inoltre, non devono essere innevati, gelati o saturi d'acqua.

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