Comprano "erba" on line: i finanzieri di Malpensa gliela portano a casa e li arrestano

Nei guai due 19enni incensurati della Valtidone che avevano acquistato droga sul "deep web". Il venditore era in Canada e così quei 125 grammi di marijuana hanno attraversato l'Atlantico e una volta a Malpensa sono stati intercettati dalla Finanza

Foto web

Hanno acquistato droga sul deep web, il lato oscuro della rete dove il crimine non ha confini e dove è impossibile rintracciare le persone. Il venditore era in Canada e così quei 125 grammi di marijuana hanno attraversato l’Atlantico e sono atterrati alla Malpensa. A metterci le mani per primi, però, non sono stati gli acquirenti, ma gli uomini della Guardia di finanza del Gruppo Malpensa. I finanzieri hanno “consegnato” il pacco presentandosi a casa di due 19enni, un ragazzo e una ragazza, della Valtidone, incensurati, e li hanno arrestati. I due, nella mattinata del 5 aprile, sono stati processati con il rito direttissimo. Gli investigatori, nella perquisizione, hanno anche trovato tre piantine di marijuana in una piccola serra, con tanto di luci adatte per creare il microclima dove far nascere la “maria”. Per entrambi, il giudice Italo Ghitti, ha disposto l’obbligo di dimora, dopo aver convalidato l’arresto come chiesto dal pm Antonio Rubino. I difensori dei ragazzi, gli avvocati Sara Brienza e Domenico Santacroce hanno chiesto tempo per preparare il processo e l’udienza è stata rinviata. I due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di stupefacenti. La “maria” era confezionata sottovuoto, in modo da non rilasciare il caratteristico odore. I finanzieri del Gruppo Malpensa hanno una grande esperienza e le loro tecniche lasciano poco spazio a chi si improvvisa e pensa di farla franca. Ci sono alcuni Paesi considerati a rischio e le merci provenienti da questi luoghi vengono monitorate con attenzione. Per la droga, in particolare, gli stati sotto la lente sono Spagna, Canada e Sudamerica. Il Sud Est asiatico, invece, è uno dei punti di partenza degli anabolizzanti, mentre l’Est Europa è il supermarket delle droghe di sintesi come la temibile ecstasy. Oltre a questo, le forze dell’ordine dispongono anche di strumentazioni tecniche in grado di leggere che cosa ci sia dentro un pacco senza nemmeno aprirlo. La marijuana sequestrata sarebbe stata pagata 500 euro e sarebbe servita per preparare 1.060 dosi (in genere un grammo di marijuana sul mercato è venduto a 10 euro).

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