«Con i soldi della biblioteca avremmo installato le telecamere subito»

Continua il botta e risposta tra il Comitato e una parte del centrodestra rappresentato in consiglio comunale

«Grazie alle nostre segnalazioni – scrive il Comitato "Besurica Sicura" - finalmente si parla di Besurica. Al centro della discussione si trova l'apertura della biblioteca negli ex locali della stazione della Polizia Municipale. Diversi esponenti politici, uno dopo l'altro, sono intervenuti per dire la loro, in modo più o meno serio: qualcuno ha deciso di additarci come ignoranti poiché rifiutiamo un punto-prestito libri, altri ci hanno fatto passare per "chiusi di mente" in quanto non capiamo che la Besurica avrà sia la cultura che le telecamere. Ora, senza dilungarci eccessivamente, crediamo valga la pena far chiarezza sulla nostra posizione, sostenuta dai tantissimi residenti che portano avanti "Besurica Sicura", nonostante sia già stata spiegata più volte. Prima di tutto, la biblioteca costerà 5.200 euro per poche settimane: con questi soldi, resi disponibili con incredibile velocità, si sarebbero potute installare telecamere di videosorveglianza, il cui costo è simile. Tuttavia, la reale criticità nei confronti della biblioteca non sorge per questo aspetto legato alle risorse economiche, bensì per ciò che comporterà la sua collocazione: l'occupazione dei locali ove un tempo era attiva la stazione della Polizia Municipale, precludendone la riapertura per ovvi motivi di spazio. Ecco, noi mettiamo sullo stesso piano il presidio delle forze dell'ordine e la biblioteca. Pertanto, non si crei volutamente confusione sul nostro messaggio. Se non lo capiscono ora, significa che non c'è la volontà di farlo. Ma evitino, per lo meno, di mettere in discussione le priorità dei cittadini, facendole passare per infondate».

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