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Immagine di repertorio

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Con il biadesivo ruba le offerte in chiesa, incastrato da una barista

Colpì al Penice e a Rivergaro. E' stato incastrato dalle telecamere e da una barista, a processo un veronese

Nel più classico dei modi, rodato, consolidato e utilizzato da tanti ladri si è appropriato delle offerte di due chiese con un biadesivo ma è stato incastrato e ora un 60enne veronese è a processo con l'accusa di furto aggravato. I fatti risalgono al 2017 quando ha colpito nella chiesa Santa Maria in Monte Penice e nel santuario della Madonna del Castello di Rivergaro. Probabilmente ha attaccato il nastro adesivo ad un metro che poi ha infilato nei raccoglitori d'offerte riuscendo a racimolare qualche decine di euro. 

Nel primo caso però era stato notato da una barista che che aveva poi visionato i filmati della telecamera collegate con il suo locale ma collocata in chiesa. Chiamò subito i carabinieri che si misero alla ricerca del ladro anche grazie al numero di targa guidata dal malvivente annotato dalla donna. Nei giorni successivi colpì anche nell'altro santuario nello stesso modo ma i militari erano già sulle sue tracce. In aula, davanti al pm Antonio Rubino e al giudice Sonia Caravelli, l'allora comandante dei carabinieri della stazione di Bobbio, il luogotenente Riccardo Molinelli ha raccontato le indagini. Il processo è stato rinviato a fine novembre. L'uomo è difeso dall'avvocato Paolo Bosi che ha sostituito un collega. 

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