Con “L’Agorà dell’abitare” cinque appartamenti ristrutturati in città

Al via un circolo virtuoso a Piacenza grazie a Leroy Merlin: chi viene aiutato potrà offrire il proprio supporto futuro

Proporre a soggetti diversi di mettersi in gioco per contribuire alla soluzione di alcuni problemi della comunità: dal tinteggiare una scuola all'aiutare chi è in difficoltà a ristrutturare la propria casa. L'intento è creare un circolo virtuoso affinché chi è aiutato possa a propria volta offrire in futuro il proprio supporto. Questo l’obiettivo de “L’Agorà dell’abitare”, un progetto che rende operativa un’idea semplice e allo stesso tempo innovativa: tutti possono contribuire alla realizzazione di interventi in grado di riattivare i legami tra le comunità e il senso di appartenenza. Leroy Merlin, la nota azienda che opera nel settore del bricolage e del fai da te, ha siglato una collaborazione con la Caritas Diocesana per il supporto in una serie di progetti che riguardano in modo particolare l'emergenza abitativa.  Le linee operative sono state illustrate questa mattina al “Centro il Samaritano” dalla direttrice del punto vendita di Piacenza Rosa Ressa unitamente al Coordinatore Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin, Luca Pereno.

Il progetto dell' Agorà si distingue per tre principi fondamentali, quali una rete di differenti soggetti coinvolti, un processo di costituzione, condivisione e realizzazione e, infine, un movimento generatore di valore nella comunità. Allo scopo Leroy Merlin ha creato gli “Empori Fai da Noi”, luoghi di condivisione di materiali, allestiti presso associazioni del territorio, dove si possono chiedere in prestito e utilizzare gratuitamente gli utensili necessari per lavori di manutenzione di base o piccole ristrutturazioni. A chi ne ha bisogno, l'Emporio fornirà anche prodotti consumabili (vernici, stucchi, lampadine etc.) inizialmente donati da Leroy Merlin e in una fase successiva acquistabili dalle associazioni del territorio con speciali modalità. Nell'iniziativa saranno coinvolti anche i clienti che potranno donare merce non utilizzata. "Sono orgoglioso di questa collaborazione - ha detto il direttore della Caritas Giuseppe Chiodaroli, presente con il responsabile area promozione Francesco Argirò e Luca Raffale dell’Associazione Next - per noi  è motivo di incoraggiamento vedere questa azienda e i suoi dipendenti mettere a disposizione tempo, materiali per le persone in difficoltà sul territorio. Attraverso una cospicua donazione di arredi, che saranno utilizzati al meglio e con la vendita da parte di Leroy Merlin di prodotti rinunciando al margine di profitto, rafforziamo una collaborazione che già si è dimostrata molto proficua". Listener-6

Il primo progetto dell’Agorà dell’Abitare prevede la ristrutturazione di cinque appartamenti sociali, ubicati in viale Patrioti, via Alberoni e presso la Parrocchia di San Nicolò a Trebbia. I lavori di riqualificazione delle abitazioni comprendono la stuccatura e la tinteggiatura delle pareti, la sistemazione degli infissi, la razionalizzazione degli spazi e il loro abbellimento attraverso la posa di piante, ma anche interventi più strutturali come l’ammodernamento dell’impianto elettrico e idraulico. I beneficiari di questi interventi restituiranno l’aiuto ottenuto offrendo ore di volontariato nell’ambito dei servizi di Caritas e degli Enti della “Consulta diocesana degli Organismi Socio-Assistenziali”. L'Agorà dell'Abitare va quindi oltre l’assistenzialismo, la sponsorizzazione o la donazione, perché ognuno può arricchire il progetto con le proprie capacità: le aziende mettendo a disposizione risorse (merce, competenze, strumenti, volontariato d'impresa); i cittadini offrendo competenze e tempo; le istituzioni creando la rete e facilitando gli scambi tra soggetti diversi; le associazioni no profit fornendo la propria esperienza e la conoscenza del territorio. Per rafforzare l'impegno a condividere idee e attività concrete, i soggetti coinvolti sottoscriveranno un patto di collaborazione.

«Un uomo ha bisogno di fare qualcosa per poter vivere; aiutare gli altri è aiutare me stesso». E’ una frase pronunciata da Pascal, ivoriano di 33 anni coinvolto nel progetto I Cantieri Fai da Noi di Biella, che riassume lo spirito dell’iniziativa, rivelando come il seme della solidarietà abbia fatto anche il “biglietto di ritorno”, generando anche un modo di pensare che prima non c’era. «Pascal, insieme a Paolo e Bouatta, terminati i cantieri in collaborazione con Caritas, hanno partecipato a nuovi progetti sul territorio, concretizzando il concetto di chain sharing e generando la voglia di fare che sono il motore della nostra idea di fare CSR», ha raccontato Olivier Jonvel, Amministratore Delegato Leroy Merlin Italia.

UN PATTO CHE GENERA VALORI

I Cantieri Fai da Noi insieme ad altri quattro progetti di Leroy Merlin (Il Bricolage del Cuore, La Casa Ideale, Gli Empori Fai da Noi e Bricolage Civico), rappresentano le basi dell’iniziativa Agorà dell’Abitare. Un piano per far fronte al problema dell’abitare che va oltre la semplice donazione perché ogni soggetto coinvolto può arricchirla con le proprie personali capacità. Le aziende mettendo a disposizione risorse (merce, competenze, strumenti, volontariato d’impresa), mentre i cittadini offrono le competenze necessarie e, soprattutto, tempo prezioso. Alle istituzioni, invece, spetta il compito di fare rete e facilitare gli scambi tra soggetti diversi. Infine, le associazioni non profit forniscono la propria esperienza e la conoscenza capillare del territorio. Tutti quanti sottoscrivono un patto per riunire chi ha voglia di fare, attraverso un progetto capace di riattivare legami comunitari, valorizzare le capacità di persone disoccupate o sottoccupate o semplicemente di cittadini di buona volontà. Che sono davvero tanti.

I CINQUE PROGETTI DELL’AGORA’ DELL’ABITARE

Quando un collaboratore dell’azienda francese mette a disposizione una giornata lavorativa all’anno da dedicare a progetti socialmente utili con il proprio lavoro e competenze, ecco che nasce Il Bricolage del Cuore. Con La Casa Ideale, poi, Leroy Merlin Italia vende i propri prodotti ad alcune organizzazioni del terzo settore, selezionate tramite bando, rinunciando al proprio margine di profitto. Accanto a quest’ultimo c’è Bricolage Civico, ovvero una modalità di aiuto dei cittadini o dei gruppi di cittadinanza attiva che si occupano di valorizzazione dei beni comuni. Ma le possibilità per dare e ricevere solidarietà non si esauriscono qui. Gli ultimi due progetti possiedono davvero aspetti unici. Ci sono gli Empori fai da noi, veri e propri luoghi di condivisione di materiale dove le persone o le famiglie in difficoltà che necessitano di effettuare lavori di manutenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione possono utilizzare gratuitamente gli utensili necessari. Infine, con Cantieri Fai da Noi, la solidarietà messa in circolo viene letteralmente “resa indietro”: si tratta di un’iniziativa di microcredito che ha l’obiettivo di intervenire sulle problematiche dell’abitare con una modalità generatrice di azioni e di impegno sociale. Sono i beneficiari stessi ad attivarsi nel Cantiere in una logica di reciprocità: una volta completati i lavori presso le abitazioni o strutture in cui vivono, vengono coinvolti di un’altra iniziativa di cui beneficeranno persone in situazione di svantaggio economico e sociale. Il risultato? L’accrescimento del valore sociale per la comunità.

VALORIZZAZIONE DELLE PERSONE

Come afferma Olivier Jonvel, Amministratore Delegato Leroy Merlin Italia: «Il problema dell’abitare rappresenta una delle maggiori criticità e determina fenomeni crescenti di marginalità ed esclusione sociale per molte persone e famiglie. Come azienda impegnata nell’abbellimento, costruzione e manutenzione della casa, abbiamo deciso di concentrare le nostre risorse su questo tema. Abbiamo quindi cercato modalità innovative che potessero andare oltre alla semplice filantropia, coinvolgendo i beneficiari nella realizzazione dei progetti. Pensiamo infatti che è solo attraverso la valorizzazione delle persone, del loro rapporto con la Comunità, che si può rispondere alle problematiche sociali».

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