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Giovedì, 26 Maggio 2022
Sicurezza

Le offre un posto letto e poi la stupra nelle baracche dietro la questura, condannato a cinque anni

La violenza risale al 2021 e si era svolta nelle baracche dell'ex caserma Zanardi Landi. La vittima, un'ucraina, aveva chiesto aiuto alla polizia che nel giro di poche ore aveva individuato e arrestato l'aggressore che si trova alle Novate da quel giorno. Si tratta di un foggiano di 42anni pluripregiudicato

«Vieni da me, ti ospito così non dormi più per strada» e invece la casa non c’era ma c’erano i ruderi fatiscenti dell’ex caserma Zanardi Landi dove l’aveva stuprata e poi rapinata. Protagonisti della gravissima vicenda un 42enne foggiano pluripregiudicato e una 45enne ucraina che era riuscita a chiedere aiuto in questura. L’uomo, difeso dall’avvocato Annalisa Valla e processato in rito abbreviato, è stato condannato per violenza sessuale e rapina nella mattina del 22 aprile a 5 anni di reclusione dal gup Gianandrea Bussi, il pm Daniela Di Girolamo ne aveva chiesti 7 e 5 mesi. I fatti risalgono a settembre 2021. La vittima, che non si è costituita parte civile, era stata sentita durante un incidente probatorio avvenuto nel novembre del 2021.

Secondo quanto ricostruito i due, senza fissa dimora, usavano mangiare alla Caritas ma non si conoscevano. Il giorno della violenza lui, – che peraltro aveva la misura dell’obbligo di firma per un altro procedimento penale a suo carico – le avrebbe offerto un posto letto. Insieme quindi si erano avviati verso il parcheggio di viale Malta, proprio dietro la questura e in una delle baracche l’aveva stuprata ed era scappato con la sua borsetta e il cellulare. Lei aveva tentato di rincorrerlo. La donna, poi, sotto choc e ferita, era riuscita a trascinarsi verso la questura e a denunciare quanto subìto. Grazie al racconto dettagliato dei fatti e alla descrizione dell’aggressore compiuto dalla donna, i poliziotti – delle volanti e della mobile – erano riusciti ad identificare e individuare il 42enne. La procura aveva quindi ottenuto dal gip un'ordinanza di custodia cautelare poi eseguita immediatamente. L’uomo si trova in carcere da allora. La vittima era stata portata in ospedale dove era stata medicata: gli accertamenti clinici avevano confermato lo stupro.

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