Cronaca Corso / Via Santa Franca

Condannata una nomade della gang dei finti postini, cercò di truffare una 92enne 

Due anni e 8 mesi per tentata truffa ai danni di una 92enne in pieno centro. Un vicino sventò il colpo e la inseguì, vide una pattuglia dei carabinieri e gli indicò la donna che venne arrestata

Nel mirino era finita una donna di 92 anni. Un bersaglio facile e indifeso, scelto proprio per la facilità di poterlo raggirare. Invece, a mandare a monte la truffa ci pensò un vicino di casa dell’anziana che, capito che cosa stesse accadendo, aveva rincorso le due truffatrici - madre e figlie, entrambi nomadi - facendole finire nella rete di una pattuglia di carabinieri che stava passando per caso in pieno centro. Una donna di 53 anni - una sinti residente a Voghera - è stata condannata, il 21 giugno, dal giudice Sonia Caravelli a due anni e 8 mesi di reclusione. La nomade dove rispondere di tentato furto aggravato. Il giudice ha accolto in pieno la richiesta del pm Antonio Rubino. Il tentativo di truffa era avvenuto in via Santa Franca, l’8 giugno. «Scenda c’è una raccomandata da firmare» avrebbe detto la presunta truffatrice. Un vicino dell’anziana aveva assistito alla scena e si era insospettito. La complice, con probabilità la figlia, era scappata. Venne poi arrestata in seguito. La 53enne, inseguita, era stata fermata da una pattuglia dei carabinieri di Rivergaro con il comandante Roberto Guasco. In quei giorni, i carabinieri avevano lanciato l’allarme per le truffe agli anziani, messe a segno da una banda di nomadi con la tecnica del finto postino. Tanti i colpi riusciti e altri tentati che avevano fruttato alla gang un bottino di diverse migliaia di euro. In uncaso, una 72enne, sempre in via Santa Franca, era stata legata e rapinata di 700 euro e di un cellulare.

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