«Consigliere “nazista”», gli insulti su Facebook finiscono in Tribunale

Dal Giudice di pace il procedimento inviato alla procura: diffamazione aggravata. Di Corcia (oggi consigliere leghista) aveva querelato Pallavicini (ex consigliere Sinistra per Piacenza) che lo aveva definito “gerarca nazista” dopo una manifestazione contro i parcheggiatori abusivi all’ospedale

Marvin Di Corcia e Carlo Pallavicini

Approderà in un’aula di Tribunale lo scontro virtuale - su Facebook - che vede contrapposti due consiglieri comunali (uno in carica e uno ex). Marvin di Corcia, che siede tra le fila della Lega, nell’estate 2016 aveva portato Carlo Pallavicini (all’epoca in Consiglio con Sinistra per Piacenza) davanti al giudice di Pace, chiedendo un risarcimento. Il consigliere di sinistra avrebbe postato su Facebook alcune frasi ritenute lesive dell’onore e della persona di Di Corcia. Il giovane leghista era stato definito “gerarca nazista” e in più Pallavicini avrebbe scritto commenti sul suo aspetto fisico.

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avvocato sara soresi-2Di Corcia è difeso dall’avvocato Sara Soresi (in foto), mentre Pallavicini dall’avvocato Giovanna Garisto (Foro di Milano).In quel periodo, i Giovani padani avevano indetto una manifestazione per denunciare il degrado e la piaga dei parcheggiatori abusivi all’ospedale.I leghisti avevano poi postato su Facebook alcune immagini. Secondo le accuse di Di Corcia, Pallavicini avrebbe eseguito uno screenshot della pagina e l’avrebbe a sua volta postata, commentandola con apprezzamenti anche personali. Nella prima udienza, il giudice di Pace Angelo Santacroce, ha disposto di rinviare gli atti alla procura perché il reato di diffamazione aggravata - cioè sui mezzi di comunicazione - non è di sua competenza. E così, la procura chiederà al Tribunale di fissare l’udienza.

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