Santa Brigida e San Giovanni in Canale, il vescovo: «Bene l'unificazione»

Il Consiglio presbiterale diocesano si è riunito e ha trattato temi fondamentali come il sacramento della Penitenza che oggi corre il rischio di essere sottovalutato

Repertorio

Si è riunito nella mattinata di giovedì 12 marzo , nella Sala degli Affreschi di Palazzo Vescovile di Piacenza, il Consiglio presbiterale diocesano. Nell’introduzione il vescovo, che ha commentato il breve brano del profeta Isaia dell’ora media di oggi, ha invitato a prestare la debita attenzione al messaggio quaresimale che il profeta esprime con queste parole: «Cercate il Signore, mentre si fa trovare» (Is. 55, 6). E’ motivo di impegno comunitario, e non solo personale, questa ricerca di Dio che deve caratterizzare la nostra vita. Siamo il popolo di Dio che, incamminato verso la Pasqua, si apre al Signore per accogliere la sua luce, la sua grazia, la sua mierciordia. 

Il vescovo ha poi ricordato i principali appuntamenti della diocesi tra cui il 26 marzo alle 21, in cattedrale l’intervento del priore Enzo Bianchi e la Messa crismale del Giovedì Santo.

Il Consiglio presbiterale si è poi occupato del sacramento della Penitenza ascoltando una relazione di monsignor Giuseppe Busani, che già era intervenuto, sullo stesso argomento, al recente Consiglio pastorale diocesano. Dopo aver evidenziato i cambiamenti relativi a questo sacramento, il relatore ha messo in guardia dal pericolo di cadere nella convinzione che oggi questo sacramento sia sottovalutato. Non si deve mai dimenticare che, nel sacramento della  Penitenza o della riconciliazione, siamo chiamati ad una conversione che non può prescindere dall’annuncio evangelico e dall’accoglienza della misericordia di Dio. Un profondo e motivato excursus storico ha reso più chiara la situazione attuale, anche alla luce delle indicazioni di Papa Francesco.

Sul tema è intervenuto il vescovo che ha richiamato l’importanza di accogliere la misericordia di Dio e di essere perdonati, sapendo che l’evangelizzazione riguarda anche i sacramenti, per cui le forme del sacramento della Penitenza, come anche le forme di ogni celebrazione, hanno sempre bisogno di essere illuminate dal vangelo e rese trasparenti per trasmettere la misericordia di Dio. Sull’argomento vi è stato un ampio dibattito durante il quale molti membri del Consiglio hanno portato le valutazioni espresse dai confratelli delle zone da loro rappresentate. Tra le varie affermazioni ne ricordiamo alcune che sono spesso tornate nei vari interventi. Oggi, rispetto a quello che sembrava affermarsi in un passato recente, si tende a privilegiare la confessione personale mentre si partecipa di meno alle celebrazioni comunitarie. Per molti fedeli che si confessano l’incontro con il sacerdote non è solo il riferire un semplice elenco di peccati, ma un dialogo che si orienta sempre più verso una vera e propria  direzione spirituale. Molti si sono trovati d’accordo nel ritenere che oggi la confessione, rispetto al passato, sia affrontata con maggiore consapevolezza. Non sono poi mancate indicazioni più operative quali quelle di utilizzare i pellegrinaggi, di valorizzare la presenza di santuari della zona, di ricorrere per le confessioni a sacerdoti provenienti da altre diocesi. Tutti si sono poi trovati d’accordo nel ricorrere ad un’opportuna preparazione, nei contenuti e nelle modalità, con i ragazzi. Non è mancato chi ha suggerito di favorire uno specifico aggiornamento dei confessori.

Per quanto riguarda la "pastorale della speranza", tema che era stato affrontato già nella precedente riunione del Consiglio presbiterale, sono state rese pubbliche le dichiarazioni del vescovo in un breve documento che è stato distribuito.

Successivamente il vescovo ha avuto parole di approvazione per il cammino fatto da don Riccardo Lisoni e dalle parrocchie cittadine di Santa Brigida e di San Giovanni in Canale. È il momento, come richiesto dai consigli pastorali, di procedere verso una vera e propria unificazione delle parrocchie che non solo ha avuto l’approvazione del vescovo, ma anche di tutto il Consiglio presbiterale che si è pronunciato a favore all’unanimità.  Al termine degli argomenti previsti all’ordine del giorno, monsignor Carlo Tarli ha riferito ai presenti che è in preparazione un nuovo corso per i ministri straordinari della comunione. Il corso comprende cinque lezioni e la prima si terrà l’11 aprile presso il seminario urbano di via Scalabrini. La conclusione è prevista il 4 giugno, festa del Corpus Domini, con il conferimento del mandato. I parroci, che hanno tra i propri fedeli aspiranti a questo ministero, sono  invitati a comunicarlo all’apposito ufficio della curia.

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