Conte, Dpcm spostamenti: «A Natale e Capodanno vietato uscire dai Comuni»

Il presidente del Consiglio ha spiegato le nuove regole introdotte nel Dpcm

Il premier Giuseppe Conte ha presentato, negli scorsi minuti, il nuovo Dpcm (Decreto presidente Consiglio) sulle nuove misure per contenere la pandemia da Covid-19 durante le feste natalizie. "Sarà un Natale diverso, ma non meno autentico", ha detto il premier. 

"Occorre impegno ed attenzione e continuare su questa strada finchè il vaccino. In prossimità di Natale tutte le Regioni saranno gialle", ha annunciato il premier (l'Emilia-Romagna dovrebbe esserlo da domenica 6 dicembre). "Stiamo evitando lockdown generalizzato che sarebbe stato molto penalizzante sia in termini econiomici che sociali", ha proseguito. "Stiamo evitando un lockdown generalizzato che sarebbe stato penalizzante. I risultati ci confortano ma non possiamo abbassare la guardia. Per questo motivo dobbiamo portare avanti un piano di ulteriori misure restrittive. La strada e' ancora lunga, dobbiamo evitare la terza ondata", ha aggiunto.

Feste solo con i conviventi, quindi. "Dobbiamo intenderci: noi non possiamo entrare nella case delle persone e imporre delle stringenti limitazioni, ma introduciamo una forte raccomandazione, cerchiamo tutti di rispettarla. Quella di non ricevere a casa persone non conviventi, è una cautela essenziale per noi stessi e per proteggere i nostri cari", ha sottolineato. "I negozi da venerdi' 4 dicembre al 6 gennaio i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21", ha detto ancora il primo ministro. 

Scuole riaperte il 7 gennaio

Riapriranno il 7 gennaio 2021 le scuole superiori in Italia. E' stabilito nel Dpcm di dicembre sull'emergenza Covid-19, presentato dal premier Giuseppe Conte nella serata di giovedì 3 dicembre. La didattica in presenza dovrà essere garantita, nelle scuole superiori, per il 75% degli studenti. 

Prima di quella data, secondo il Dpcm, le scuole si organizzano in modo che l'attività sia garantita a distanza, tranne che per particolari esigenze didattiche come quelle relative agli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali, «garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata». La didattica in presenza, laddove consentita, si svolgerà ancora con uso obbligatorio di mascherine, tranne che per i bambini sotto i sei anni e per gli alunni con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina.

Ribadita anche l'attenzione sui mezzi pubblici, urbani ed extraurbani, che inevitabilmente verranno messi maggiormente sotto pressione alla riapertura di tutte le attività didattiche. I prefetti presiederanno tavoli in cui si definiranno gli orari di inizio e fine delle attività didattiche, raccordati con quelli dei trasporti pubblici, in modo da evitare assembramenti.

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