Contributi agricoli affittando terreni altrui, scoperta una truffa da 250mila euro

A finire nella rete dei militari del nucleo di Polizia Tributaria un imprenditore piacentino che ha indebitamente percepito contributi comunitari nel settore agricolo per 250mila euro, con la complicità di un suo conoscente e di due impiegati di altrettanti centri di assistenza agricola

Immagine di repertorio

Nell’ambito di articolate indagini di polizia giudiziaria eseguite a contrasto degli sprechi e degli illeciti in materia di spesa pubblica, i finanzieri del comando provinciale di Piacenza hanno scoperto una frode a danno del bilancio dell’Unione Europea e denunciato alla procura della Repubblica quattro persone per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.

A finire nella rete dei militari del nucleo di Polizia Tributaria, coordinati dal sostituto procuratore della repubblica, Emilio Pisante, un imprenditore piacentino che ha indebitamente percepito contributi comunitari nel settore agricolo per 250mila euro, con la complicità di un suo conoscente e di due impiegati di altrettanti centri di assistenza agricola (organismi privati cui gli agricoltori si rivolgono per istruire le domande di aiuto). Il controllo di un finziamento erogato a favore di un’azienda piacentina per il possesso di terreni agricoli destinati sia alle colture che ai pascoli, ha consentito alle Fiamme Gialle di rilevare diverse violazioni sia di carattere penale sia amministrativo legate alla mancanza dei requisiti necessari per usufruire dei benefici.

In alcuni casi, l’imprenditore ha richiesto e percepito i contributi senza averne alcun diritto, poiché privo dei titoli di conduzione dei terreni o perché utilizzava gli stessi per finalità diverse da quelle agricole. In altri casi, invece, ha beneficiato degli incentivi su fondi rustici acquisiti previa stipula di contratti di affitto falsi: i terreni sui quali chiedere l’aiuto gli venivano proposti da un conoscente che li spacciava come propri, dopodiché, con quest’ultimo, provvedeva a stipulare i falsi contratti di locazione, all’insaputa dei reali proprietari delle superfici. Il tutto avallato dai due impiegati dei centri di assistenza agricola, che hanno predisposto le relative domande di aiuto. I quattro responsabili sono stati denunciati, mentre in capo all’imprenditore è stata contestata e segnalata all’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura l’indebita percezione di contributi per 250mila euro. Sempre a suo carico, del privato connivente e degli operatori sono state comminate, inoltre, sanzioni amministrative per 500mila euro.

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