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«Contro la polizia e i padroni: Carlo e Arafat liberi!». In più di mille invadono il Facsal

Cheope blindato da centinaia di uomini delle forze dell'ordine per tutto il pomeriggio. Alla manifestazione hanno preso parte più di mille persone del Si Cobas, di Controtendenza ma anche di tante realtà e provenienti da varie regioni

E' iniziata alle 14 per terminare alle 18.30 la grande manifestazione organizzata dal Si Cobas e dal Collettivo Controtendenza e che ha visto la partecipazione di circa 1300 persone provenienti da diverse parte d'Italia (anche con pulmann) e da varie realtà. Si sono dati appuntamento sul Facsal per protestare contro gli arresti della polizia e procura di qualche giorno fa. Due leader del sindacato autonomo piacentino Mohamed Arafat e Carlo Palavicini sono agli arresti domiciliari e sono accusati di vari reati. Oltre a loro sono indagate altre 27 persone per i fatti accaduti il 1 febbraio davanti all'hub di Tnt-FedEx in strada dei Dossarelli: LEGGI QUI LA VICENDA. La zona del Cheope è rimasta blindata  e presidiata da centinania di uomini del reparto mobile della polizia di Stato, del battaglione dei carabinieri oltrché di personale Digos e altri vari reparti. La manifestazione doveva rimanere statica e invece ad un certo punto le persone si sono spostati in via Quattro Novembre dove hanno tentato di dar vita ad un corteo ma hanno desistito quasi subito ripiegando al parcheggio del Cheope dove sono poi rimasti fino alle 18.30, tante le persone che hanno preso la parola e che hanno voluto protestare contro gli arresti. La strada è stata chiusa al traffico in entrambe le direzioni per precauzione dalle forze dell'ordine. Sul posto anche varie pattuglie della polizia locale, la Croce Bianca e la Croce Rossa. 

Si Cobas: la manifestazione sul Facsal contro gli arresti ©Gatti-Trespidi/IlPiacenza

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