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Immagine di repertorio

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Covid: in una settimana controllate 1246 persone e cento attività, 45 le multe

Complessivamente, dall’8 marzo 2020 fino al 21 febbraio sono state controllate 114.519 persone e 6.771 esercizi pubblici e commerciali. Sanzionate 3.578 persone, 78 gestori di esercizi commerciali e 11 denunce

Dallo scorso 21 febbraio è entrata in vigore l’ordinanza del ministro della Salute che, in considerazione dell’andamento della curva dei contagi, ha portato la Regione Emilia Romagna in zona arancione. 

Con l’applicazione di misure più restrittive prosegue incessante l’attività di controllo e monitoraggio per il rispetto della normativa anticovid che dall’inizio ha registrato un forte impulso. Nell’ultima settimana - dal 15 al 21 febbraio - le forze di polizia statali e locali hanno effettuato, nell’ambito delle attività generali di prevenzione e controllo del territorio, 585 servizi con l’impiego di 1238 uomini. Nello stesso arco temporale, nell’ambito dei controlli Covid, sono state controllate 1246 persone e 100 attività o esercizi commerciali ed accertate 42 sanzioni a carico di cittadini e 3 a carico di esercizi commerciali per violazione normativa. A seguito dei controlli è stata disposta la chiusura in via provvisoria di un’attività commerciale.

Nel solo fine settimana del 20 e 21 febbraio sono state controllate 308 persone e 26 attività o esercizi commerciali ed accertate 15 sanzioni a carico di cittadini e 1 a carico di esercizi commerciali con conseguente chiusura provvisoria.  Complessivamente, dall’8 marzo 2020 sino al 21 febbraio sono state controllate in questa provincia 114.519 persone e 6.771 esercizi pubblici e commerciali: nell’ambito di questa attività sono state sanzionate 3.578 persone, 78 gestori di esercizi commerciali (disponendo in 13 casi la chiusura provvisoria) e denunciate 11 persone per violazione della quarantena disposta dall’Azienda sanitaria.

All’attività delle forze dell’ordine, cui  - si legge in una nota della prefettura - va il ringraziamento per l’impegno e la professionalità che caratterizzano nel quotidiano il servizio svolto, si affianca la continua attività del comitato che, presieduto dal prefetto, sistematicamente si riunisce al fine di analizzare le difficoltà e le istanze provenienti dal territorio e predisporre e monitorare azioni coordinate. In questo articolato sistema di restrizioni, controlli e responsabilizzazione, va ad inserirsi l’intensa attività di vaccinazione anticovid. versi i punti vaccinali che sono stati e saranno attivati sul territorio: sono in questo contesto pandemico la speranza di un graduale ritorno alla normalità, mentre rimane irrinunciabile il rispetto delle misure di contenimento.

La pandemia ha colpito duramente anche le fasce più giovani della nostra comunità, determinando o acuendo talune forme di disagio. Per la promozione di servizi di sostegno allo studio, destinati a studentesse e studenti della scuola di secondo grado, è stato siglato il protocollo del progetto “#eorastudio”, stilato dalla diocesi di Piacenza – Bobbio e con il coinvolgimento della Prefettura, della Provincia di Piacenza e della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Ulteriori iniziative saranno intraprese nell’ambito della sezione della Conferenza Permanente – Sezione IV “Servizi alla persona e alla comunità” che si riunirà nella prima decade di marzo, a supporto degli enti cui fanno capo le politiche attive. Alta è anche l’attenzione alle istanze che provengono dal locale mondo economico in ordine alle difficoltà finanziarie e di liquidità che stanno connotando questo delicato momento, con particolare riferimento all’accesso al credito e ai benefici economici previsti dalla normativa vigente.

Nella mattinata del 23 febbraio si è tenuto un incontro presieduto dal prefetto con i rappresentanti di Camera di Commercio, Unione Commercianti, Confesercenti, Confindustria, Confapi, CNA, Upa Federimpresa, Libera Artigiani, Confcooperative, ABI, Banca di Piacenza, Credit Agricole, Confidi e Garcom volto all’approfondimento del tema dell’accesso al credito con particolare riguardo agli strumenti di sostegno alle micro imprese e alle PMI in temporanea difficoltà.

Dalla riunione è emersa soddisfazione per la sensibilità e l’attività svolta dal mondo bancario locale, ma anche l’esigenza di promuovere incontri per l’informazione e la formazione degli operatori economici in ordine alle possibilità di misure di sostegno che, a fianco dei benefici economici e degli stanziamenti previsti dalla normativa vigente anche in tema di emergenza sanitaria, possano essere di supporto alle imprese con particolare riferimento all’accessibilità del fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura, istituito dall’art. 15 della L.108/1996, finalizzato a far accedere al credito più agevolmente le imprese e le famiglie in difficoltà economica. Al riguardo, già dal prossimo mese di marzo le associazioni di categoria favoriranno incontri formativi e conoscitivi rivolti ai loro associati.

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