Coronavirus, a Piacenza altri 22 contagi e il decesso di un 79enne

L'aggiornamento del servizio sanitario regionale: il piacentino morto era già affetto da altre patologie. Rimangono in maggioranza le persone con sintomi lievi e 130 sono in isolamento a casa perché non necessitano di cure ospedaliere

(Repertorio)

Sono arrivati a 269 i casi positivi al Coronavirus in Emilia-Romagna, 1.736 i test refertati. Ne dà notizia la Regione Emilia-Romagna in una nota ufficiale. Rimangono in maggioranza le persone con sintomi lievi e 130 sono in isolamento a casa perché non necessitano di cure ospedaliere. Un altro decesso a Piacenza, un uomo di 79 anni affetto da diverse patologie.
Rispetto all’aggiornamento di ieri pomeriggio, quando i casi positivi erano 217, ci sono dunque 52 casi in più, di cui 22 a Piacenza, 23 a Parma, 2 a Modena, 3 a Reggio Emilia, 1 a Rimini e il primo caso a Forlì/Cesena. Va sempre tenuto presente che questi dati si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi.
Passano da 11 a 14 i ricoverati in terapia intensiva. Complessivamente, 160 i casi positivi a Piacenza, 58 a Parma, 24 a Modena, 16 a Rimini, 7 a Reggio Emilia; rimangono 2 a Bologna e 1 a Ravenna. E si registra il primo caso a Forlì-Cesena: un signore di 79 anni, ricoverato in buone condizioni. 
Non ci sono nuovi casi né a Bologna, dove rimangono 2, né a Ravenna, che ne ha 1, mentre si registra il primo caso a Forlì-Cesena: si tratta di un uomo di circa 60 anni domiciliato in provincia e ricoverato all’ospedale di Forlì, ma in buone condizioni; per questo paziente sono ancora in corso le indagini epidemiologiche.
Ai 4 decessi già avvenuti se ne aggiunge un quinto: un uomo di 79 anni, già affetto da molteplici patologie; era residente in provincia di Piacenza e ricoverato in ospedale.
Prosegue la nota del servizio sanitario regionale: la maggioranza delle persone continua a presentare sintomi modesti, 22 non hanno alcun sintomo e 130 - quasi la metà - stanno seguendo il previsto periodo di isolamento a casa, perché non hanno bisogno di cure ospedaliere. Passano da 11 a 14 i pazienti ricoverati in terapia intensiva.

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Aggiunge l'Asl di Piacenza:  «In considerazione del consistente numero di accessi non legati al nCoV e della pioggia, si è deciso in queste ore di riportare il triage del Pronto soccorso di Piacenza all’interno dell’ospedale. Nella camera calda viene fatta una prima valutazione, utile per smistare i pazienti all’interno dei servizi ospedalieri, rispettando tutti i criteri di sicurezza e salvaguardia. Il PMA (postazione medica avanzata) esterno sarà eventualmente riattivato nel caso le condizioni attuali dovessero ancora cambiare».

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