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Il Pubblico Passeggio

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La pipì al cane solo sotto casa, stop ai chilometri in bici e a piedi. L'ordinanza: «Si esce solo per vera necessità»

Giro di vite della Regione Emilia-Romagna, con una nuova ordinanza firmata dal presidente Bonaccini, sulle misure di contenimento del contagio da Coronavirus

"L'uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche: lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari. Nel caso in cui la motivazione sia l'attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l'uscita con l'animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione".

E' stato molto chiaro il presidente della Regione Stefano Bonaccini nella sua nuova ordinanza, firmata in tarda serata il 18 marzo ed emanata per dare un'ulteriore stretta alle misure già in atto da alcuni giorni in tutta Italia per arginare il contagio dilagante del Coronavirus. Un necessità, quella di provvedere nuove regole più specifiche, più che mai importante se si considera il gran numero di persone che ancora oggi non hanno compreso l'importanza fondamentale del restare a casa, ma che utilizzano quelle che dovrebbero essere delle eccezioni come un lasciapassare per fare ciò che si vuole. In sostanza, la Regione ha deciso di stoppare le passeggiate chilometriche con il cane, e chi deve far fare la pipì a Fido dovrà rimanere davanti a casa. Idem l'attività motoria a piedi o in bici: ammessa solo se per motivi di salute e sempre in prossimità della propria abitazione. Altrimenti si rischia la denuncia a piede libero.

il testo completo dell'ordinanza

L'ORDINANZA DEL 18 MARZO

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