Coronavirus, al via lo screening di massa per chi è in prima linea: a Piacenza test rapido per 170 operatori sanitari

Test sierologici consegnati dalla Regione a tutte le aziende sanitarie locali: il dispositivo è in grado di fornire una risposta rapida e precisa sul contagio

Il dispositivo che esegue il test

Coronavirus, è partito lo screening di massa a tutto il personale sociosanitario dell’Emilia-Romagna, da Piacenza a Rimini. Sono circa 30 mila i primi test sierologici consegnati e oggi è iniziata l’attività di screening, con la prima batteria di prelievi, effettuata al personale della sanità pubblica e privata convenzionata e a quello dei servizi socioassistenziali dell’intero territorio regionale. Complessivamente, si parla di circa 100mila persone, di cui oltre 60mila solo nel sistema sanitario regionale pubblico. 

A Piacenza sono stati consegnati i primi 1.760 test rapidi. Già questa mattina sono stati effettuati i primi prelievi di sangue e i kit verranno utilizzati da lunedì per rendere pienamente operativo il sistema di refertazione. Il programma prevede di sottoporre a test tutti i dipendenti potenzialmente esposti a Covid-19 in due settimane.

I test sierologici permettono di verificare attraverso un prelievo del sangue, in tempi molto rapidi, la presenza e il tipo di anticorpi nell’organismo, e quindi di ottenere informazioni molto importanti, a maggior ragione se relative a personale del comparto sociosanitario: se il paziente è venuto in contatto con il virus, se è o è diventato immune. Chi risulta negativo verrà testato dopo 15 giorni, i positivi saranno sottoposti a un tampone tradizionale per averne conferma.

«La sicurezza e la tutela di operatori sanitari e pazienti devono avere la priorità - spiega l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - Soprattutto il personale in prima linea in questa emergenza deve poter lavorare nelle condizioni di massima tutela per sé e per i pazienti, senza rischiare di essere una fonte di contagio, e questi test costituiscono uno strumento importante, validato dalla comunità scientifica, che abbiamo nella lotta contro il Coronavirus. Siamo dunque partiti con un piano col quale testeremo a tappeto tutto il personale sociosanitario della nostra regione, sintomatico e asintomatico, in tempi rapidi. E per garantire questi numeri, abbiamo già ordinato tutta la quantità di test necessari, e anche di più».

Proprio per garantire la copertura di massa, sono già stati ordinati ulteriori 100mila test, con l’obiettivo di arrivare a 200mila complessivi. Saranno effettuati attraverso un piano e un calendario programmato dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute.

A Reggio Emilia sono arrivati 3.280 kit. Anche in questo caso verranno utilizzati da lunedì per portare a regime il sistema di refertazione. L’azienda continua con i test sierologici di laboratorio fino a domenica compresa. Tra ieri e oggi sono stati effettuati 250 test sierologici di laboratorio (non test rapidi), di cui 110 già refertati.

A Modena sono stati eseguiti oggi 250 prelievi tra Azienda sanitaria e ospedale.

A Ferrara sono arrivati 1.400 test e ne sono attesi per domani altri 3.500. Più di 500 operatori sanitari erano già stati testati con la precedente modalità.

All’ospedale di Cona sono arrivati 1.000 kit per test rapidi. Stamattina sono stati controllati 80 operatori sanitari, smontati dal turno di notte, delle due terapie intensive Covid e della radiologia di Pronto soccorso. Domani mattina, saranno fatti test rapidi sempre per gli operatori smontati dal turno di notte dei reparti Covid (70 operatori), per un totale di 150 operatori.

In Romagna sono arrivati 7.000 kit rapidi che sono in distribuzione presso i quattro ambiti territoriali di Cesena, Forlì, Ravenna e Rimini: entro sabato il via agli esami.

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A Bologna oggi sono stati fatti i primi 150 prelievi (30 al Sant’Orsola e 120 all’azienda sanitaria) e si attendono le risposte domani. A regime verranno eseguiti 650 test al giorno al personale della Ausl, 350 a quello del Sant’Orsola, e 100 all’Istituto Rizzoli. Imola ha ricevuto 840 kit sierologici e oggi inizierà coi primi 30 prelievi.

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