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Cronaca

«Vogliamo solo i nostri diritti», i facchini dell'Ikea protestano in centro

Corteo di protesta per le vie del centro organizzato dal sindacato Si Cobas, Network Antagonista Piacenza e Rifondazione Comunista. A sfilare circa 200 lavoratori, per lo più facchini, dell'Ikea

Corteo di protesta per le vie del centro organizzato dal sindacato Si Cobas, Network Antagonista Piacenza e Rifondazione Comunista. A sfilare circa 200 lavoratori, per lo più facchini, dell'Ikea. Il motivo della protesta? Il mancato rispetto del contratto di lavoro e buste paga irregolari. Dopo il caso della Tnt e quella della Gls, anche l'Ikea nell'occhio del mirino del Si Cobas.

Corteo di protesta dei facchini dell'Ikea ©Gatti/IlPiacenza

Così Edoardo Pietrantoni: «Se una busta paga di un lavoratore che lavora tutto il mese è di 600-700 euro c'è qualcosa che non va, noi vogliamo mettere mano a questi problemi. Avere una dignità significa anche avere un salario giusto che ti permette di vivere e di far vivere anche la propria famiglia».

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