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«Così cerchiamo di aiutare chi fa fatica a pagare l'affitto di casa per l'emergenza coronavirus»

Il sindaco Patrizia Barbieri: «Già da diversi giorni abbiamo inoltrato richiesta per sensibilizzare l'Anci nazionale e il Governo sulla necessità di misure urgenti a sostegno delle numerose famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento dei canoni»

«Stiamo lavorando per trovare soluzioni anche sul fronte degli affitti. Sempre sul tema del diritto alla casa per chi si trova in condizioni di emergenza, già da diversi giorni abbiamo inoltrato richiesta per sensibilizzare l'Anci nazionale e il Governo sulla necessità di misure urgenti a sostegno delle numerose famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento dei canoni». Lo afferma in una nota il sindaco Patrizia Barbieri in merito alle misure economiche in via di approntamento, a livello locale, per aiutare chi si troverà in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus: «Nei giorni scorsi vi ho parlato del fondo per le nuove povertà, del supporto alle attività di Caritas e Emporio Solidale e dei primi 15 alloggi che stiamo preparando per chi si troverà improvvisamente senza un tetto»

«Abbiamo poi attivato tre linee telefoniche dedicate esclusivamente alle fragilità sociali di anziani, famiglie con disabili e famiglie con minori, non necessariamente già seguite dal Comune e dai servizi sociali. Abbiamo pensato anche alla tutela delle persone senza fissa dimora in questa situazione di emergenza sanitaria, anche in previsione della possibilità che l'emergenza legata al virus si ripresenti nei mesi invernali. Già in questi due mesi il rifugio Segadelli, gestito dalla Ronda della Carità, su richiesta dell'Amministrazione Comunale, ha ampliato l'orario di apertura, estendendola all'intera giornata. Per luoghi come questo e per tutti i centri diurni per gli anziani e le persone disabili ci stiamo preparando pensando al lungo periodo, probabilmente prevedendo la turnazione degli utenti all’interno delle strutture, in ottemperanza a quelle che saranno le disposizioni sul distanziamento sociale».

«Continueremo a collaborare in modo stretto con le diverse realtà del territorio impegnate nel sociale, come abbiamo fatto con la Caritas diocesana, sia per la consegna di borse viveri, sia per il tempestivo spostamento della mensa della fraternità da via S. Vincenzo al Centro Il Samaritano di via Giordani, a tutela degli utenti, facendo in modo di evitare qualsiasi assembramento e garantendo la distribuzione dei pasti tramite asporto».

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