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Covid19, salgono a 2319 i nuovi casi settimanali. Vaccini: «Netto aumento della richiesta»

Per la sesta settimana consecutiva la nostra provincia registra una crescita nella curva (+17,7%), in aumento anche l’attività delle Usca

Per la sesta settimana consecutiva, Piacenza registra una crescita nella curva dei nuovi contagi da Covid19. Il report settimanale pubblicato dall’Ausl evidenzia la salita a quota 2319 dei nuovi contagi rispetto ai 1970 della scorsa settimana, con una percentuale di aumento del 17,7%. «L’incremento dei contagi piacentini - spiega L’Asl - è più alto della media regionale (+12,5%), nazionale (+11,5%) e lombarda (+8,2%).  Se si analizzano i nuovi positivi su 100mila abitanti, il tasso di incidenza locale (817 casi) è comunque inferiore a quello lombardo (877), alla media emiliano-romagnola (1132) e italiana (11197)». «Negli ultimi sette giorni sono stati effettuati 8096 tamponi (in aumento rispetto ai 6921 della scorsa) con una percentuale di positivi in lievissimo aumento: dal 28,5% a 28,6%».

Cra - «Lo screening di questa settimana registra un aumento tra gli ospiti, con 38 nuove diagnosi, e 12 casi tra gli operatori» spiega la nota. «Si tratta di casi generalmente asintomatici o comunque con sintomi lievi, individuati per la maggior parte grazie al monitoraggio periodico proattivo effettuato nelle strutture». «Analizzando le fasce d’età delle nuove diagnosi – spiega l’Asl - è evidente un incremento in tutte le categorie: in particolare nella fascia 65 e 79 anni che passa da 675 casi ogni 100mila abitanti a 892 e in quella da 41 a 64 che passa da 767 a 927. Il focus sull’analisi dei dati relativa le fasce di età scolare evidenzia un calo nelle fasce 0-5 anni (da 461 casi a 383 casi) e 14-18 anni (da 519 a 489) e un aumento nelle fasce 6-10 anni (da 337 a 486 casi) e 11-13 anni (da 571 a 714 casi). Il numero delle persone in isolamento passa da 2793 a 3160.  

Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) - «Le richieste medie giornaliere – prosegue la nota - passano da 30,9 con 216 segnalazioni complessive a 40,3 con 282. La situazione della rete ospedaliera resta stabile con aumenti di lieve entità: si registra una media di 16 accessi giornalieri in Pronto soccorso per pazienti con sintomatologia riconducibile al Covid (la settimana precedente erano 15). Il 17 luglio i ricoverati con Covid erano 110, mentre la domenica precedente erano 101. La media settimanale è di 103; in terapia intensiva non c’è nessun paziente positivo. Nella settimana si sono registrati sette decessi».

«Per quanto riguarda la vaccinazione, si è assistito a un netto aumento della richiesta di prenotazioni, soprattutto in funzione dell’ampliamento delle categorie per cui è possibile la richiesta della quarta dose. Le somministrazioni della settimana scorsa sono state 467». Sul sito www.covidpiacenza.it sono indicate le modalità per la prenotazione di un appuntamento per la vaccinazione in una delle 5 sedi attualmente disponibili.

«In riferimento alla IV dose, la somministrazione del second booster è possibile solo previa prenotazione, tramite i consueti canali, nelle sedute dedicate. Per poter ricevere il secondo booster occorre aver completato il ciclo vaccinale primario (prima e seconda dose), seguito dalla terza dose (di richiamo), dopo un intervallo minimo di almeno quattro mesi da quest’ultima o dall’ infezione successiva al richiamo. Destinatari dell’estensione della platea vaccinale sono tutti i cittadini a partire dai 60 anni di età e quelli con elevata fragilità, motivata da patologie concomitanti o preesistenti, dai 12 anni compiuti in su (quindi nati a partire dal 2010). Rimangono attive le vaccinazioni per gli over 80, aperte ormai da mesi». 

Aggiornamento Emergenza profughi provenienti dall’Ucraina - Attualmente sono 1.882 i profughi per i quali è stato emesso il codice Stp (stranieri temporaneamente presenti); sono invece 1.841 quelli presenti sul territorio. I tamponi eseguiti sono 1.520; 26 i positivi finora accertati. I profughi sono per la maggior parte donne (1312 quindi il 70%). Tra le classi d’età più rappresentate ci sono quella tra 19 e 49 anni (853) e i minori fino a 18 anni (728). L’ambulatorio per la presa in carico dei profughi ucraini è collocato al Laboratorio Analisi dell’ospedale di Piacenza. In Taverna 49, è attivo un Centro accoglienza sanitaria profughi provenienti dall’Ucraina. Il giorno di apertura è aggiornato sul sito www.ausl.pc.it L’obiettivo è quello di concentrare il più possibile le attività sanitarie dedicate a questa specifica utenza. Dopo la registrazione della presenza in Questura, i profughi provenienti dall’Ucraina sono quindi invitati a recarsi nella stessa giornata (e comunque non oltre 48 ore) nel centro per una presa in carico dal punto di vista sanitario. Alla fine del percorso, gli operatori rilasciano il certificato necessario per la successiva richiesta del permesso di soggiorno. I controlli sanitari sono previsti sia per minori sia per gli adulti».

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