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Maria Lucia Girometta

Maria Lucia Girometta

Crisi Coop Indacoo, Girometta: «Perché la Lega Coop non interviene?»

Maria Lucia Girometta, consigliere comunale di Forza Italia: «Considerando che la Lega Coop è intervenuta con un aiuto economico in altre realtà di crisi identiche a quella della Indacoo non si comprende un differente trattamento. Né si può ignorare che chi apriva i libretti sociali, lasciando i propri risparmi, lo abbia fatto nella convinzione, generata dal sistema cooperativo, di una sicurezza maggiore rispetto ad altre forme di risparmio»

«Negli ultimi anni la Coop Indaco - scrive in una nota Maria Lucia Girometta, consigliere comunale di Forza Italia - che in passato si chiamava Piacenza 74 e, dopo la fusione con Coop Valdarda, ha preso il nome di Indacoo, ha subito gli effetti della grave crisi del settore edilizio e immobiliare che ha coinvolto migliaia di aziende, tra cui molte nel settore cooperativo, con effetti devastanti. Tale crisi ha interessato numerose famiglie di Piacenza, in quanto le stesse hanno affidato alla Indacoo i loro risparmi, circa 2.800.000,00 euro. Le famiglie assegnatarie di appartamenti sono 200». 

«Pc74 è stata un'importante interlocutrice delle Amministrazioni comunali per le politiche sociali abitative e di sviluppo del territorio - continua la nota - Si è costituito da poco a Piacenza, il "Comitato a difesa dei Soci Cooperativa Indaco" e la prima assemblea del 16 ottobre scorso, ha visto una partecipazione di oltre 100 soci della Cooperativa. L'obiettivo del Comitato è intervenire a tutela dei soci, per ottenere il massimo delle prestazioni liquidatorie e la sensibilizzazione delle istituzioni e del movimento cooperativo, affinché vengano adottati tutti gli strumenti finanziari di tutela per i soci da parte soprattutto della Lega Coop. E' forte la preoccupazione per come stanno andando le cose: non vi è stato, ad oggi, nessun pagamento nè alcuna certezza sulla gestione degli immobili di abitazione in proprietà indivisa».

«Considerando che la Lega Coop è intervenuta con un aiuto economico in altre realtà di crisi identiche a quella della Indacoo - sottolinea Girometta - non si comprende, a questo punto, un differente trattamento. Né si può ignorare che chi apriva i libretti sociali, lascando i propri risparmi, lo abbia fatto nella convinzione, generata dal sistema cooperativo, di una sicurezza maggiore rispetto ad altre forme di risparmio. E' necessario che vengano messi in sicurezza gli immobili attualmente goduti in locazione dalle circa 200 famiglie assegnatarie, con interventi a livello locale e regionale».

«Il comitato ha già avuto una serie di incontri con le istituzioni locali - conclude il consigliere - con gli organi della procedura concordataria e con esponenti politici locali per fare proposte e per esigere i loro indiscutibili diritti. Mercoledì 18 novembre anche il sindaco di Piacenza incontrerà il "Comitato di difesa soci Indaco". I soci esporranno vari problemi tra cui lo stato della procedura di concordato a metà del suo percorso. Speriamo che questo incontro sia fruttuoso e i soci traggano soddisfazione nelle risposte che a loro verranno date».


                                                                                                                  

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