Cronaca

Crollo di ponte Lenzino, la Procura dispone una perizia

Intanto i sindaci della Valtrebbia chiedono (come Barbieri e Foti) di concentrarsi sulla realizzazione di una struttura definitiva

foto D.Ciciliati - Drone Fly Italia

Sul crollo di ponte Lenzino, oltre agli accertamenti interni da parte di Anas, sono puntate le lenti d’ingrandimento della Procura di Piacenza. Nei giorni scorsi, in seguito al cedimento di due campate del manufatto, è stato aperto un fascicolo che ipotizza il reato di “crollo colposo” della struttura. Il sostituto procuratore Daniela Di Girolamo, nelle scorse ore, nell’ambito dell’inchiesta, ha disposto di effettuare una perizia per accertare le possibili cause del crollo. Un consulente vaglierà lo scenario. 

Nel frattempo i sindaco dell’Alta Valtrebbia – riuniti nella Giunta dell’Unione montana della valle, presieduta dal sindaco di Bobbio Roberto Pasquali – sembrano compatti. Occorre un ponte sostitutivo definitivo, e non provvisorio. Non piace l’ipotesi – prospettata da Regione e Anas (quest’ultima si occuperà del cantiere) – di realizzare in sei mesi un ponte provvisorio a monte di ponte Lenzino. I sindaci – così come il presidente della Provincia Patrizia Barbieri e il deputato Tommaso Foti – sarebbero maggiormente favorevoli a una soluzione già definitiva della precaria situazione logistica dell’alta Valtrebbia. La stessa Unione chiede però di intervenire in altri tratti critici della Statale 45. Le istanze degli amministratori saranno espresse ad Anas e al ministro dei trasporti Paola De Micheli nella giornata di oggi, durante il sopralluogo a ponte Lenzino e in un successivo vertice in prefettura proprio sulle infrastrutture della Valtrebbia.

ponte Lenzino (foto di D. Ciciliati)-2

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