Da anni terrorizzavano i genitori, con minacce verbali e fisiche: arrestati

Si è spento con due arresti su ordine di custodia cautelare della procura di Piacenza un dramma familiare che, da tempo, sferza due genitori di orgini varesine residenti a Rivergaro: i figli, 43 e 35 anni, con grosse difficoltà sociali, da anni li maltrattano, li insultano, estorcono loro denaro. Tanti gli episodi; a nulla sono valsi i tentativi di conciliazione. I dettagli

Quando i carabinieri sono andati nella loro casa, a Rivergaro, per avvisarli dell'arresto dei figli, loro, due pensionati di 70 e 65 anni, sono scoppiati in lacrime.

Un pianto che, nonostante tutto, non nasconde quanto i due genitori vogliano bene ai propri ragazzi, 43 e 35 anni, con problemi di droga ed enormi difficoltà sociali e psicologiche; da anni veri e propri "aguzzini" nei confronti del padre e della madre, con minacce, percosse, tentativi di estorsione. Una situazione diventata insostenibile. Appresa, a malincuore, nel dolore e nella sofferenza di un dramma familiare che va avanti da tempo.

  I genitori, esausti, spesso "fuggivano" chiamando il 112. Numerosi episodi di alterchi e litigi anche a Rivergaro  

Il provvedimento è stato reso noto questa mattina dal capitano Fabio Longhi (nella foto a sinistra), comandante della compagnia dei carabinieri di Bobbio. La vicenda è stata seguita con tatto e professionalità dagli uomini dell'Arma per diversi mesi, prima dell'intervento dell'ufficio del gip Pio Massa.

Gli episodi che vedono i due fratelli "molestare" nel senso più feroce del termine i genitori sono tanti. La mamma è stata più volte percossa e portata al pronto soccorso; il padre "costretto" a ritirare del denaro dal bancomat per l'acquisto di stupefacenti; e poi ancora minacce continue, insulti, richieste assurde.

Non prima di qualche settimana fa, per esempio, l'anziano genitore era stato obbligato a rimanere coi fratelli tutta la notte in night club della provincia "sovvenzionando" le spese dei figli. Tragedia, questa, che portava spesso i coniugi ad abbandonare auto e casa per chiamare aiuto o il 112.

I due uomini, poi, si comportavano violentemente anche in paese, con litigi e alterchi negli esercizi pubblici di Rivergaro. Ora sono in carcere, dove verranno aiutati a riprendere il controllo della propria vita anche con l'aiuto di psicologi e degli specialisti dei servizi sociali.  

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