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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Da bambino isolato e umiliato a influencer che si batte contro il bullismo

Raffaele Capperi ha la sindrome di Treacher-Collins dalla nascita. Dall'isolamento alla vita sui social dove combatte la violenza e il bullismo e spinge i ragazzi ad accettarsi

Raffaele Capperi ora ha 25 anni, lavora, ha la patente, è autonomo e felice ma non è stato sempre così, anzi, per anni è stato bullizzato per il suo aspetto fisico. Raffaele ha la sindrome di Treacher-Collins dalla nascita. E’ una malattia congenita dello sviluppo craniofacciale che provoca difficoltà respiratorie, ma anche appunto all’udito. Ha subìto sette interventi al volto (anche se in programma ce ne sono altri) e da quando aveva 19 anni finalmente ha recuperato l’udito grazie ad un apparecchio cocleare. Dopo anni di utilizzo però si è deteriorato e negli ultimi mesi ha combattuto perché gliene fosse dato un altro e ce l’ha fatta: «Non abbiate paura di pretendere ciò che vi spetta di diritto». Da bambino isolato e umiliato ora usa i social per combattere l’odio di cui è stato vittima «perché - dice - la vita è molto più importante delle parole che dicono coloro che ci prendono di mira perché diversi».

Oltre ai social classici, Facebook o Instagram, Raffaele, che vive a Monticelli con i genitori e il fratello, ha scoperto Tik Tok e ora ha 362mila follower. Video e messaggi positivi con i quali spinge i ragazzi, con il suo esempio, ad accettarsi in tutte le diversità, a non avere paura e a combattere ogni singolo episodio di emarginazione e bullismo. L'11 febbraio 2020 è stato ospite su Rai Due alla trasmissione "I fatti vostri" dove ha raccontato la sua vita e nel lockdown dovuto al Coronavirus, grazie alla popolarità acquisita piano piano, su Instagram ha fatto diverse dirette con volti noti come Gessica Notaro, Paolo Ruffini, Samanta Togni nelle quali ha parlato della sua vita da “diverso”, ha anche parlato a una quarantina di studenti dell’università di Pavia e ricevuto un messaggio da Eros Ramazzotti: « Mi ha incoraggiato e mi ha detto di non mollare», infine è stato anche ospite a La4 nella trasmissione L’occasione giusta. «Ora – dice - mi scrivono in tanti, da tutto il mondo. Mi contattano anche molte mamme e mi chiedono consigli per i loro figli. Io dico loro di non arrendersi mai all’odio ma di trasformare tutta questa energia negativa in qualcosa di positivo e funzionale per vincere. Sono molto fiero della battaglia che sto portando avanti, il bullismo e la violenza si possono combattere». 

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