Da consumatore a spacciatore, in casa un etto di marijuana di altissima qualità: cameriere in manette

ennesimo arresto dei carabinieri della stazione di Piacenza Levante. I militari, guidati dal maresciallo Marco Orlando, hanno messo le manette a un cameriere piacentino di 20 anni. Il giovane, noto per essere stato segnalato come assuntore di droga alla Prefettura quattro volte, è stato fermato in pieno centro. Nella sua abitazione al Ciano aveva un etto di marijuana di ottima qualità

I carabinieri della stazione di Piacenza Levante e il maggiore Stefano Bezzeccheri. Nel pezzo l'avvocato Zedda

Da consumatore di droga a spacciatore: ennesimo arresto dei carabinieri della stazione di Piacenza Levante. I militari, guidati dal maresciallo Marco Orlando, hanno messo le manette a un cameriere piacentino di 20 anni. Il giovane, noto per essere stato segnalato come assuntore di droga alla Prefettura quattro volte, è stato fermato in pieno centro, nei pressi di piazza Cavalli nel pomeriggio dell'8 novembre. Con sé non aveva documenti: glieli aveva ritirati la guardia di finanza dopo l'ennesima segnalazione per avviare le procedure che invalidano la carta di identità per l'espatrio, come prevede la legge in questi casi, la patente, invece non l'ha mai conseguita.  Il 20enne prima ha cercato di condurli nell'abitazione dove ha la residenza, poi ha ceduto e li ha portati, per la perquisizione domiciliare, dove effettivamente vilaria zedda avvocato-2ive, al Ciano.

Una volta dentro i carabinieri hanno subito sentito un forte odore di marijuana ed effettivamente hanno trovato un etto di "erba" di altissima qualità con un principio attivo (thc) del 9%. Una parte era in un vaso di vetro in un mobile del salotto, l'altra in una scatola per cellulari nell'armadio nascosta tra i vestiti. Non solo, hanno poi sequestrato un grinder, cento euro e materiale per il confezionamento delle dosi. Il 20enne, che lavora in un locale in centro, è stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio su disposizione del pm Antonio Colonna. Sul suo cellulare i carabinieri hanno trovato l'elenco dei clienti, circa una cinquantina. La droga, essendo di alta qualità e se venduta, gli avrebbe fruttato circa 2mila euro. E' comparso in tribunale per la direttissima difeso dall'avvocato Ilaria Zedda, davanti al giudice Fiammetta Modica e al pm Antonio Rubino. L'arresto è stato convalidato, il processo rinviato e per lui il giudice ha disposto l'obbligo di firma. E' incensurato.

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