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Amatrice devastata dal terremoto

Amatrice devastata dal terremoto

Da Gap, Mcl e Rifondazione un camion di aiuti in partenza per Amatrice

Il materiale è stato raccolto tra Piacenza, Fiorenzuola e la Valtidone dal Gruppo di acquisto popolare di Piacenza (Gap), dal circolo cittadino di Rifondazione Comunista, dal Movimento cristiano dei lavoratori di Piacenza

Il 12 novembre partirà da Piacenza un camion di aiuti alla popolazione di Amatrice. Il materiale è stato raccolto tra Piacenza, Fiorenzuola e la Valtidone dal Gruppo di acquisto popolare di Piacenza (Gap), dal circolo cittadino di Rifondazione Comunista, dal Movimento cristiano dei lavoratori di Piacenza, che insieme hanno collaborato alla riuscita di questo primo invio di aiuti. Si legge in una nota: «Si tratta (come ci era stato richiesto dai gruppi di volontariato attivi in zona) di indumenti pesanti (Giacche a vento, coperte, tute ecc), materiali per l'igiene personale, assorbenti e pannolini, materiali per la cucina (piatti, bicchieri. posate, tovafglioli, ecc). Il camion è messo a disposizione da un autista di Borgonovo che ringraziamo fin da ora». 

«La collaborazione tra il Gap di Piacenza e le attività di volontariato attive in quei territori, continuerà ancora, non solo con nuovi invii di aiuti materiali. In particolare, in occasione di questo viaggio (il secondo dal terremoto di agosto) si caricheranno ad Amatrice, per portarli a Piacenza, prodotti come patate, legumi, formagelle, prodotte dai piccoli contadini di quei territori, che verranno poi distribuite presso i banchi della spesa popolare del Gap di Piacenza e in altre iniziative organizzate con altre associazioni locali che si son dichiarate disponibili a sostenere l'iniziativa. Si vuole così sostenere, con questa catena solidale, il reddito dei piccoli agricoltori di quei territori colpiti da un evento che ha distrutto le loro tradizionali reti di distribuzione e vendita. In prospettiva questa collaborazione potrebbe svilupparsi (con la messa a punto di una migliore organizzazione) anche su altri prodotti come insaccati e carne. Con la rete di volontariato attivo nelle zone terremotate è inoltre avviata la discussione sull'organizzazione anche in quei territori, nei prossimi mesi, di esperienze di mutualismo popolare già attivate a Piacenza come GAP. In particolare il dentista sociale, la psicoterapia sociale, l'assistenza legale a chi ha aperto contenziosi con banche e finanziarie, iniziative di doposcuola e intrattenimento».

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