Cronaca Le Novate / Strada delle Novate

«Da Salvini solo azioni plateali, si adoperi per far accelerare l'iter della legittima difesa»

Sit-in davanti al carcere delle Novate

Aldo Di Giacomo

«Intendiamo sollecitare la Camera che si appresta a votare la riforma della legittima difesa a tenere conto della nostra proposta di legge iniziativa popolare che ha le firme di quasi 3 milioni di cittadini». Lo ha detto il segretario del sindacato di Polizia penitenziaria (SPP), Aldo Di Giacomo, a seguito della manifestazione davanti al carcere dove è rinchiuso Angelo Peveri, l'imprenditore condannato insieme al suo collaboratore Gheorge Botezatu per aver sparato ai ladri entrati nel suo cantiere nel 2011. «Noi non siamo né con il ministro dell'Interno Salvini che fa di Peveri un simbolo e né con i magistrati che non vogliono la nuova legittima difesa», ha dichiarato. «Il nostro sindacato che sta attuando nel Paese la campagna '"Noi le vittime e loro i carnefici" - ha precisato Di Giacomo - consegnerà in Parlamento le 900mila firme raccolte tra i cittadini a sostegno della nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la legittima difesa, in aggiunta a quelle di due anni fa (2 milioni 100 mila), perché al cittadino deve essere data la possibilità di difendersi, di difendere i propri cari, il proprio patrimonio. Ci aspettiamo che questo Parlamento approvi rapidamente la nuova normativa a differenza di quello della scorsa legislatura e a differenza del ministro che ricorre ad azioni plateali e di propaganda invece di adoperarsi per far accelerare l'iter della legge».

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