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La merce sequestrata dai carabinieri

La merce sequestrata dai carabinieri

Furti dai magazzini della logistica per il mercato clandestino, sequestro da 26mila euro

Quattro i soggetti indagati, ritenuti responsabili - a vario titolo e in concorso tra loro - di furto aggravato e ricettazione

Dai magazzini Sda di Monticelli d’Ongina e Xpo di Pontenure ai ricettatori, fino al mercato clandestino. Questo secondo gli investigatori il passaggio della merce sequestrata nel corso di un'indagine che ha portato all'esecuzione di quattro custodie cautelari applicative dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria - con frequenza trisettimanale -  nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili – a vario titolo e in concorso tra loro – di furto aggravato e ricettazione. Ordinanze emesse dal gip del tribunale di Piacenza ed eseguite nelle prime ore della mattina del 19 aprile dai carabinieri della compagnia di Fiorenzuola. Un’indagine - come spiega l’Arma – avviata a maggio 2019 e condotta fino al mese di dicembre dello stesso anno, scaturita dalle analisi tecniche sui telefoni e sulle utenze degli indagati, condotte dall’Aliquota operativa e coordinate dal sostituto procuratore Matteo Centini. Le verifiche hanno consentito agli inquirenti di accertare la responsabilità dei soggetti - in prevalenza dipendenti della logistica - che nell’orario di lavoro, dopo essersi impossessati di svariata merce stoccata all’interno del magazzino, la rivendevano a ricettatori del luogo per la successiva immissione nel mercato clandestino. Nel corso dell’indagine, sono stati rinvenuti e sequestrati vari oggetti hi-tech, quali cellulari, computer, capi di abbigliamento e profumi di importanti marche nazionali ed estere, per un valore complessivo di circa 26mila euro. L’inchiesta basata sulle chiare conversazioni di messaggistica intercorse tra gli indagati – sottolineano i carabinieri - ha consentito di dimostrare ed acclarare che gli stessi erano impegnati in attività di ricettazione e vendita di oggetti provento di reato, considerato anche che il prezzo applicato a questi prodotti, nella maggior parte nuovi e senza scatola, non era in linea con il mercato corrente.

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