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Dal Genio Pontieri di Piacenza, ai campi minati del Libano

Nella base italiana di Shama, nel sud del Libano, il colonnello Poccia comanda il Genio Guastatori di Cremona, impegnati nell'attività si sminamento dei terreni, lungo il confine con Israele. “La mia carriera nasce a Piacenza, al II Reggimento Pontieri” spiega. E a migliaia di chilometri dal Gotico, ci racconta come si fa a costruire i guadi sui corsi fluviali: “Con le piene, banditi i ponti di barche”  

Col Giuseppe Poccia
Shama – Sud del Libano. Tira vento alla base italiana, la più numerosa di tutto il contingente nazionale dispiegato in Unifil. Ad accogliere i giornalisti, scortati dai militari della 132esima Brigata Corazzata Ariete, c'è il colonnello Giuseppe Poccia. E a dimostrare come il mondo a volte sia piccolo, fra i 2.800 soldati italiani in Libano, il comandante della base è un geniere, iniziato alla carriera militare proprio dal II Reggimento Genio Pontieri di Piacenza.

Lei nasce come Pontiere, la sua carriera militare inizia con il Genio Pontieri di Piacenza...

Sì, sono arrivato nel 1989 al II Reggimento Pontieri di Piacenza e lì è iniziata la mia carriera come Genio tecnico, abilitato a costruire ponti, soprattutto sui corsi fluviali. Al II Reggimento, le esercitazioni tecniche erano all'ordine del giorno. Ne ho fatte tantissime sulla costruzione di ponti. Dal settembre 2008, comando il 10° Reggimento Guastatori di Cremona.

Quali sono le attività del Genio Pontieri, cosa fanno realmente? Noi a Piacenza li abbiamo visti impegnati a fare ordine pubblico, nell'operazione Strade Sicure

Non voglio togliere il mestiere all'attuale comandante del Genio Pontieri di Piacenza (Ten Col Tarantino, ndr) che sarà sicuramente più aggiornato di me sull'argomento. Però, per capire cosa fa il Genio Pontieri, bisogna prima di tutto parlare del materiale che abbiamo in dotazione. Materiale prettamente operativo, funzionale, mirato che serve per superare i corsi d'acqua quando ci sono difficoltà nel guado, soprattutto in regime idraulico controllato.

Naturalmente nulla è lasciato al caso, fa intendere il colonnello: ponti che crollano, il Genio Pontieri, non ne deve costruire mai. “Per guadare, ci sono degli accorgimenti tecnici, soprattutto per per far fronte a situazioni particolari” specifica.

Colonnello ci faccia un esempio

Per esempio, in situazioni di piena, non bisogna ricorrere a ponti galleggianti ma a ponti con appoggi fissi, come del resto quello fra Lodi e Piacenza, reso inagibile lo scorso aprile da un cedimento strutturale.

Numera i ponti sul Po, il comandante Giuseppe Poccia e ci tiene a precisare che è aggiornato sulla situazione del ponte autostradale, nonostante manchi da tempo da Piacenza e in questo momento si trovi in teatro operativo, all'estero. Il tempo stringe e non possiamo entrare con lui nel merito delle caratteristiche tecniche che il nuovo ponte sul Po dovrà avere per evitare un nuovo 30 aprile.

La base italiana di Shama nel Sud del Libano



In Libano, nella base italiana di Shama, il colonnello Poccia è il comandate di un altro Genio della nostra forza armata: il Genio Guastatori di Cremona. “Un'attività più operativa, rispetto a quella dei Pontieri” spiega mentre sotto un vento terribile attraversiamo la base per andare a mensa. Nel Sud del Paese i Guastatori sminano i terreni intorno alla Blu Line, la linea armistiziale fra lo stato di Israele e il Libano, istituita nel 2000 dalle Nazioni Unite, ma non ancora completamente riconosciuta dalle parti. “Un'attività operativa importantissima” conclude il comandante, passo necessario verso la costruzione di un confine condiviso e di una pace stabile fra i due Stati.

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