Dal Governo 17 milioni ai comuni del Piacentino per fronteggiare l’emergenza

Approvato il “decreto Rilancio”, misure da 55 miliardi: ci sono bonus, Rem e aiuti a fondo perduto. Per i 46 comuni piacentini 17,6 milioni: al capoluogo 6,3 milioni

Giuseppe Conte. Nella foto sotto, la piacentina Paola De Micheli, ministro dei trasporti

Il decreto Rilancio c’è e riguarda da vicino Piacenza. Partiamo proprio dal nostro territorio per analizzare, in sintesi, quanto ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella serata del 13 maggio, annunciando le misure di un testo da oltre 250 articoli, 55 miliardi di euro di valore, «come manovre, due leggi di bilancio». Come previsto - Conte, insieme al ministro dei trasporti Paola De Micheli, aveva preannunciato questa volontà durante la sua visita alla prefettura di Piacenza dei giorni scorsi - le cinque province più colpite dall'emergenza (Bergamo, Brescia, Lodi, Cremona e Piacenza) si divideranno, in base alla popolazione, una somma di 200 milioni, destinati ai comuni. La provincia piacentina è la quarta per popolazione (dietro ha solo Lodi): per i 46 comuni piacentini sono stati conteggiati 17,6 milioni di euro. Il capoluogo Piacenza ne porta a casa 6,3. Fiorenzuola 939mila euro, Castelsangiovanni 842mila, Rottofreno 755mila euro, fino ai poco più di 4mila del comune più piccolo, Zerba. 

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Quanto ai prossimi passaggi di allentamento del lockdown Conte ha annunciato che in vista del 18 maggio sarà adottato un decreto legge e non un dpcm per consentire una parlamentarizzazione della discussione sulle nuove misure. Dopo la conferenza stampa a Palazzo Il ministro Paola De Micheli-2Chigi è infatti ripreso il consiglio dei ministri per varare le linee guida da inviare alle Regioni in vista delle riaperture del 18. Come spiegato da Conte in questa fase in cui si va verso una ripartenza pressoché completa non saranno consentiti trasferimenti interregionali poiché "potrebbero condizionare una valutazione della curva epidemiologica".

DECRETO RILANCIO: COSA CAMBIA

Nel testo del decreto rilancio, che sarà pubblicato nelle prossime ore, sono contenute molte delle anticipazioni di cui abbiamo parlato in questi giorni. Tra i principali interventi si annoverano:

  • l'introduzione del reddito di emergenza;
  • aiuti a fondo perduto e sconti fiscali;
  • rifinanziata la cassa integrazione che arriverà più velocemente;
  • congedi parentali estesi a 30 giorni, e voucher babysitter raddoppiati a 1200 euro per tutti (2000 per operatori del servizio socio sanitario e alle forze dell'ordine);
  • diritto al lavoro agile (smartworking) per i genitori con figli fino a 14 anni;
  • bonus 600 euro per gli autonomi ad aprile e maggio;
  • bonus vacanze di 500 euro per famiglie con isee inferiore a 40mila euro;
  • cancellata la rata di giugno dell'Irap (l'imposta regionale sulle attività produttive) fino a 250 milioni di fatturato;
  • rinvio a settembre del versamento delle tasse a carico delle imprese: i contribuenti dovranno saldare il 'debito' con il fisco in unica soluzione o in quattro rate;
  • le notifiche delle cartelle esattoriali vengono rinviate al primo settembre, mentre la consegna degli atti di accertamento ripartirà alla fine dell'anno mentre per la notifica il termine è fissato dal primo gennaio al 31 dicembre 2021;
  • stop alla prima rata Imu per alberghi, agriturismi, campeggi e stabilimenti balneari;
  • crediti di imposta per gli affitti (fino al 60%);
  • stop alla tassa per l'occupazione del suolo pubblico per bar e ristoranti fino ad ottobre;
  • da 2mila e 40mila euro di contributi per le imprese: il ristoro diretto a fondo perduto alle imprese avverrà nel mese di giugno: l'Agenzia delle Entrare per una volta sarà agenzia delle uscite;
  • cassa depositi e prestiti potrà intervenire per ricapitalizzare imprese in asset strategici;
  • un miliardo di euro è stato destinato al florovivaismo, agriturismi e filiera del vino;
  • sconti sono pensati per l'abbassamento delle bollette elettriche con il taglio dei costi fissi portando le fatture in linea con quanto effettivamente si è consumato;
  • bonus bici per coprire fino ad un massimo di 500 euro, il 60% del costo sostenuto per l'acquisto di biciclette o monopattini a partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020 per i residenti in Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
  • fondi per la ricerca e l'assunzione di 4mila ricercatori e 78mila docenti;
  • ecobonus e sisma bonus esteso fino al 110% (a condizione che si ottenga un miglioramento complessivo di due classi energetiche, o il passaggio da classe B a classe A). La misura consentirà di realizzare i lavori di miglioramento della classe energetica e di messa in sicurezza delle abitazioni a costo zero per i cittadini poiché otterranno una detrazione fiscale pari al 110% della somma spesa o lo sconto totale in fattura cedendo il credito di imposta all'azienda che ha effettuato i lavori. L'impressa a suo volta potrà cedere illimitatamente il credito a fornitori e anche istituti bancari ottenendo immediata liquidità.
  • quanto alla sanità arriva l'infermiere di famiglia (o di comunità) e investimenti in servizi domiciliari.

Approvata la sanatoria per la regolarizzazione temporanea dei migranti che lavorano in Italia. Viene regolarizzato chi ha un permesso di soggiorno scaduto, ovvero colf, badanti e lavoratori agricoli.

Queste persone possono chiedere, senza un datore di lavoro che li accompagni, un permesso di soggiorno temporaneo. Se esibiscono un rapporto di lavoro passato in agricoltura, possono ricevere un permesso di lavoro per 6 mesi. Escluso dal beneficio chi ha subito condanne per caporalato, sfruttamento della prostituzione o immigrazione clandestina. Proprio la regolarizzazione dei migranti è stato uno dei motivi del rallentamento dell'approvazione del decreto che sarebbe già stato chiuso domenica scorsa. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Superato l'impasse politico a ritardare ulteriormente il varo della manovra sono state le nuove regole Ue per il sostegno al sistema delle imprese. In particolare spiega Gualitieri la nuova comunicazione della Commissione europea, il Temporay Framework, ha definito i contorni di una cosa che prima non si poteva fare e ora si può fare.

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