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Il momento del furto

Il momento del furto

Dal magazzino dove lavorano rubano merce per 75mila euro, cinque indagati

Hanno rubato dal magazzino Geodis dove lavoravano merce per 75mila euro ma i carabinieri di San Giorgio dopo un primo blitz avvenuto a giugno 2020 in un garage di San Giorgio hanno chiuso il cerchio attorno a cinque persone indagate per furto aggravato in concorso

Hanno rubato dal magazzino dove lavoravano merce per 75mila euro ma i carabinieri di San Giorgio dopo un primo blitz avvenuto a giugno 2020 in un garage di San Giorgio hanno chiuso il cerchio attorno a cinque persone indagate per furto aggravato in concorso. Si tratta di tre uomini italiani e due donne romene, quattro di questi erano lavoravano per Geodis in via Torre Della Razza (una logistica che stocca i resi di Amazon). L'esecuzione delle misure cautelari dell'obbligo di firma sono state eseguite sia a San Giorgio sia a Cortemaggiore. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Matteo Centini.  Il provvedimento scaturisce dalle indagini dei militari guidati dal maresciallo Vincenzo Mura che hanno documentato come gli indagati, si sono impossessati di diversi prodotti, per un valore commerciale di 75mila euro, dall’interno dei magazzini della ditta Geodis Italia, magazzino attivo dalla primavera del 2020 per stoccare e gestire materiali destinati alla distruzione o resi dei clienti per conto di Amazon.

In particolare gli indagati, che all’interno del magazzino avevano specifiche mansioni (responsabile aziendale inbound, addetti al ricevimento merci, guardia addetta al controllo dei veicoli in entrata e in uscita), con l’aiuto di un'altra persona, hanno stoccato e caricato la refurtiva su un furgone riuscendo ad eludere i controlli presenti ai varchi di accesso della ditta, utilizzando una falsa distinta delle operazioni compiute.  L’indagine era stata avviata a seguito del rinvenimento nel garage di uno dei ladri di parte della refurtiva, per un valore di 15mila euro, che è stata restituita ai legittimi proprietari. 

Difatti, i carabinieri di San Giorgio nella tarda serata dell’8 giugno 2020 avevano notato uno degli indagati, a loro conosciuto, con l’aiuto di due familiari, mentre con fare furtivo, rapido e sospetto, stava scaricando in un garage attiguo al suo, diversi oggetti. Sono intervenuti e, considerato che l'uomo non aveva saputo giustificarne la provenienza, hanno sequestrato tutta la merce.

Hanno avviato l’indagine, spingendosi fino a consultare i filmati delle videocamere del sistema di vigilanza interna ed esterna alla ditta in cui lavorava. Dai filmati è emerso un chiaro quadro che vedeva coinvolti, nella perpetrazione di almeno due colpi  verificatisi il 3 giungo 2020, i soggetti indagati che interagivano tra loro per la riuscita del furto di un ingente quantitativo di merce. Più precisamente si tratta di 2 trapani avvitatori, 3 seghe circolari ed elettriche, 1 smerigliatrice, 1 pistola termica, 1 barbecure, 2 piscine da esterno, 1 monitor PC, 1 lavatrice, 1 poltrona reclinabile elettricamente, 5 televisori da 60 a 75 pollici, e alcuni ricambi per utensili da lavoro. Tutto questo materiale con un muletto è stato caricato su un furgone, condotto da uno degli indagati, che era stato preventivamente preparato dinanzi al varco con saracinesca basculante e che una volta caricato usciva dal polo logistico con la complicità diretta di una guardia senza essere sottoposto ad alcun controllo.

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