Dall'elicottero al sistema Mercurio, pugno di ferro della questura contro l'illegalità nel Quartiere Roma

Arrestato e portato alle Novate anche uno spacciatore della Guinea che non doveva trovarsi né in Italia né a Piacenza. Controlli a tappeto con cani antidroga, elicottero e sistema Mercurio. In campo decine di uomini

Un momento dei controlli

Era stato arrestato per detenzione di droga ai fini di spaccio, era stato condannato (pena sospesa) a sei mesi con il divieto di dimora a Piacenza, eppure dalla nostra città non se n'era mai andato. Ora, lo spacciatore 35enne della Guinea è finito in carcere per la decisione del procuratore generale della corte d'appello di Bologna che ha stabilto l'aggravamento della misura del divieto di dimora, evidentemente non sufficiente.  Lo straniero, irregolare e senza fissa dimora, vivacchiava spacciando, fanno sapere dalla questura. Nel settembre del 2018 era stato trovato in possesso di marijuana ai Giardini Merluzzo, di lì il processo, la condanna a sei mesi e la misura mai rispettata. Il 23 maggio era stato trovato in piazzale Marconi in compagnia di altri quattro stranieri, nonostante non dovesse trovarsi a Piacenza. Nella giornata del 3 giugno gli agenti della squadra mobile lo hanno cercato, trovato e arrestato dando così esecuzione alla misura.  La giornata di lunedì ha visto in campo decine di uomini della polizia, guardia di finanza con le unità cinofile, agenti della polizia locale per un controllo capillare del Quartiere Roma, da mesi sorvegliato speciale. A sorvolare la zona anche l'elicottero del reparto volo della polizia di Stato di Milano. Un dispositivo voluto e coordinato dalla questura che proseguirà per tutta l'estate, fa sapere il capo di Gabinetto della questura, Filippo Sordi.

Solo nella giornata del 4 giugno sono stati controllati in tutto il Quartiere Roma più di cinquanta persone (la metà con precedenti penali), sono state battute palmo a palmo via Torricella, via Alberoni, via Roma e i giardini Merluzzo e Margherita e controllari i bar Mir Mar e Ohana. A disposizione degli agenti anche il sistema Mercurio. Si tratta di una piattaforma tecnologica per il controllo del territorio. E costituito da un tablet (che può anche essere rimosso e utilizzato all'esterno) e da una telecamera esterna, dotata di zoom ottico 36x, viene utilizzato per la video sorveglianza in mobilità e per il servizio di lettura automatica delle targhe (ANPR). L'avanzatissimo sistema consente di compiere direttamente accertamenti sulle persone fermate in strada, di leggere automaticamente le targhe, riconoscendone al momento i numeri e le lettere con comparazione con quelli presenti nell'archivio delle auto rubate, se il riscontro è positivo allora gli agenti possono intervenire all'istante.

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