Sotto un mucchio di rifiuti spunta lo scheletro di un uomo. I carabinieri: forse ucciso, aiutateci a identificarlo

Il macabro rinvenimento, qualche mese fa, nell'area dell'ex maneggio di Borgotrebbia. Si tratta di un uomo che potrebbe essere stato ucciso. Secondo il medico legale la morte risale a una decina di anni fa

Il ritrovamento del cadavere

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza stanno indagando senza sosta per risalire all'identità di un uomo il cui cadavere, ormai decomposto e ridotto a uno scheletro, è stato ritrovato all'ex maneggio di Borgotrebbia alcuni mesi fa. A rinvenirlo in un piccolo stabile in stato di abbandono da anni e utilizzato come rifugio da senzatetto e tossicodipendenti, alcuni operai che stavano bonificando l'area venduta all'asta. Si tratta dei resti di un uomo di etnia caucasoide tra i 22 e 35 anni alto circa 1 metro e 70, trovato sdraiato e sotto un ammasso di rifiuti: non era sepolto e, dai primi accertamenti, potrebbe essere morto da più di dieci anni.

Dell'autopsia se ne è occupato la sezione di Medicina Legale dell'Istituto di Medicina Sperimentale di Pavia. A coordinare le indagini il sostituto procuratore Antonio Colonna. I militari non escludono la morte violenta nonostante al momento non siano emersi elementi sulle ossa che possano indurre a pensare a un omicidio, ma ogni pista è battuta. Le indagini si stanno anche concentrando sugli indumenti che l'uomo indossava e su alcuni resti di confezioni di cibo che riportano la data di scadenza tra il 2003 e il 2005 e che sono stati trovati sotto il corpo. «Abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini: qualcuno potrebbe aver visto qualcosa o potrebbe ricordarsi di qualche particolare» hanno detto il colonnello Marco Iannucci e il collega Massimo Barbaglia lanciando un appello e diffondendo anche alcune immagini degli indumenti trovati addosso all'uomo, nella speranza che qualcuno possa fornire dettagli utili alle indagini.

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