Dall'incendio di un'auto allo sfruttamento di una 21enne, tre arresti

Trovata in Romania, raggirata e portata in Italia nella speranza di una vita migliore e invece fatta prostituire. I carabinieri del Norm hanno arrestato un albanese e due cittadini romeni. Le indagini erano iniziate dall'incendio di una Bmw X6 in via Scoto

Gli arrestati

Trovata in Romania, raggirata e portata in Italia nella speranza di una vita migliore e invece fatta prostituire e sfruttata. Si è conclusa con tre arresti l'operazione Pretty Woman condotta dai carabinieri dell'Aliquota Operativa del Norm guidata dal tenente Luca Delle Vedove. In manette con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento continuato in concorso della prostituzione sono finiti un albanese pregiudicato di 32 anni, una donna romena di 26 e un connazionale di 27 che hanno soggiogato una 21enne romena costringendola a vendersi in strada nella zona di via Dell'Anselma e sulla Caorsana. 

Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Colonna, sono iniziate dall'incendio di due auto, una Peugeot e una Bmw X6, in via Scoto nella notta del 21 febbraio 2016. Il rogo era stato appiccato con della benzina buttata all'interno dell'abitacolo del Suv. L'auto, con targa della Romania, era intestata al 27enne romeno, e indagando su di lui hanno scoperto il sodalizio criminale che li ha condotti all'albanese e alla donna. Intercettazioni e pedinamenti hanno permesso di capire che i tre sfruttavano la 21enne e le prendevano metà del guadagno. L'albanese, il più esperto, di fatto nullafacente e anche irregolare era già finito nel mirino dei carabinieri sempre per spaccio di cocaina e prostituzione, era il coordinatore degli altri due. La donna ospitava la 21enne in casa sua, nella zona di via Dante, e il romeno la controllava durante le ore di lavoro, la portava e la andava a prendere e le forniva i preservativi (chiamati "caramelle" al telefono). L'incendio potrebbe essere maturato nell'ambiente della prostituzione su strada a Piacenza, gestita quasi nella totalità da bande di albanesi, che potrebbero aver voluto dare un avvertimento per il controllo delle zone di "lavoro". La Peugeot incendiata era intestata a un piacentino totalmente estraneo alla vicenca ma era lo stesso modello della vettura in uso alla romena 26enne. Chi ha materialmente appiccato l'incendio potrebbe essersi confuso. 

La ragazza, plagiata dal connazionale che l'ha portata in Italia fingendosi innamorato di lei, era di fatto "prigioniera" dei tre che la controllavano ossessivamente, prendendole metà del denaro che guadagnava. Addirittura, fanno sapere dall'Arma, la raggiungevano ogni mezz'ora per vedere cosa faceva e se effettivamente lavorava. Dal 2012 ad oggi sono circa una trentina gli arresti fatti dall'Aliquota Operativa per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I tre stranieri sono stati  portati in carcere nella giornata del 23 novembre. «All'indomani della giornata contro la violenza sulla donna, siamo felici di aver tolto dalla circolazione persone che senza scrupoli si approffittavano di una giovane», ha dichiarato il capitano Stefano Bezzeccheri, comandante della Compagnia carabinieri. La 21enne ora si trova al sicuro. 



 

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