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Dalla foce del Trebbia alla “Nino” alla ricerca delle acque perdute

Lunedì 20 luglio Carlo Mistraletti e altri ardimentosi percorreranno a nuoto due chilometri nel Po

Carlo Mistraletti fa il bis. A qualche settimana dalla missione compiuta dello sbarco in Lombardia, il medico ecologista piacentino indossati muta, pinne, cuffia e occhialini si tufferà con altri due ardimentosi (forse quattro o più)  dove le acque del Trebbia confluiscono nel Po per poi puntare, due chilometri più a valle, allo Chalet della Nino Bixio. Questa nuova impresa – che intende simbolicamente accrescere la sensibilità ambientalista verso il recupero della balneabilità delle acque compromesse in particolare dagli affluenti lombardi, “Lambrum et Olona flumina purificanda sunt” – riprende l’analoga tradizione della “Quattro chilometri a nuoto” che sulla sponda piacentina del Po si è svolta per decenni sino alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. 

In questi giorni la siccità estiva ha causato un rilevante abbassamento del fiume e l’indice idrometrico segna - 0,44 metri, il che rende ancor meno invitanti le acque del grande fiume. Alla conferenza di presentazione dell’iniziativa nell’aula del Consiglio comunale, presente il sindaco Paolo Dosi, ha affermato Giovanni Beretta (che con la battellina farà parte dell’equipe che assisterà i nuotatori): “Prima della confluenza del Lambro, la gente si bagna ancora nel Po, dopo nelle acque ci trovi Mistraletti o qualcuno che c’è caduto dentro. Prima sul fondo e sulle rive c’era la sabbia oggi c’è fanghiglia; il simbolo del nostro Po, un pescatore e un grosso cavedano è stato sostituto dal pesce siluro.

L’appuntamento è per lunedì 20 luglio in occasione del 101° della nascita di Ersilio Tonini, col “persistente desiderio dell’acqua viva di Colombano a Bobbio da 1400 anni.” Alle ore 18 raduno alla foce del Trebbia in zona di difficile accesso; alle ore 19 il drappello dei “Po-nauti” arriverà allo chalet della Canottieri Nino Bixio, dove con Mistraletti, P. Comolli, G. Marchetti, si parlerà delle opportunità idrogeologiche e turistiche della via sull’acqua: dalla Dora Baltea e dal Trebbia al Po e dei torrenti piacentini, a un mese dall’enciclica “Laudato si” per un’ecologia integrale. 

(La foto da tratta da Google Earth compara lo stato di salute della Trebbia e del Po)

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