«Grave danno di immagine per Piacenza». Il Comune risarcito con 50mila euro

Cinquantamila euro, con questa cifra è stato quantificato il danno d'immagine che ha subito la città di Piacenza in seguito al corteo antifascista e contro l'apertura di Casa Pound. Lo ha deciso il giudice Stefania Di Rienzo nei confronti del 23enne egiziano

Un momento degli scontri

Cinquantamila euro, con questa cifra è stato quantificato il danno d'immagine che ha subito la città di Piacenza in seguito al corteo antifascista e contro l'apertura di Casa Pound. Lo ha deciso il giudice Stefania Di Rienzo nella mattinata del 6 giugno al termine del procedimento che vedeva imputato, con rito abbreviato, davanti al pm Emilio Pisante, l'egiziano Moustafa Elshennawi accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate in concorso (con Giorgio Battagliola e Lorenzo Canti che hanno scelto il dibattimento) nei confronti del brigadiere capo dell'Arma Luca Belvedere. Lo straniero dovrà risarcire il Comune. 

E' accusato di aver colpito il militare con lo scudo d'ordinanza durante il corteo del 10 febbraio degenerato definitivamente nel pestaggio in via Sant'Antonino. Il Comune si era costituito parte civile con l'avvocato Elena Vezzulli per i gravi danni che la città e i suoi abitanti avevano subito data la rilevanza nazionale e l'eco che ne era derivata. "La sicurezza e l'ordine pubblico competono anche all'Amministrazione ormai da dieci anni a questa parte", aveva dichiarato il legale. 

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