Cronaca

Progetto Vita e l'Assopto donano un defibrillatore alla Lupa Piacenza

"Progetto vita" e l'Assopto Piacenza (Associazione Ottici Optometristi) hanno donato al Piacenza Calcio un defibrillatore. Seccaspina e Gatti: «Siamo veramente felici per questa donazione»

"Progetto vita" e l’Assopto Piacenza (Associazione Ottici Optometristi) donano al Piacenza Calcio un defibrillatore. L’importante strumento salva-vita è stato consegnato nel pomeriggio di giovedì in una conferenza che si è tenuta nella sala stampa dello stadio Garilli; presente la dirigenza biancorossa con il presidente onorario Stefano Gatti e il vice presidente Paolo Seccaspina ai quali si sommano Fabio Zanacchi, presidente Assopto Piacenza, Claudio Agosti, direttore Ufficio Sport del comune di Piacenza e Paolo Rebecchi del "Progetto Vita".

Quest’ultima associazione ha dato vita al primo progetto europeo di defibriillazione precoce sul territorio, realizzato per prevenire la morte improvvisa a causa di un arresto cardiaco; il loro obiettivo prevede l’installazione di una rete di defibrillatori semiautomatici, utilizzabili anche da personale "non medico", dislocati in vari punti del suolo cittadino e provinciale. Al momento non è ancora diventata legge la presenza di un salva-vita presso i centri sportivi, ma il territorio piacentino è ben coperto da questi dispositivi, che purtroppo spesso, anche di recente, sono stati chiamati in causa.

"Siamo veramente contenti di questa donazione -commentano Seccaspina e Gatti- che può salvare delle vite; siamo una società molto sensibile a queste iniziative e siamo fieri di ospitare al Garilli un dispositivo del genere; frequenteremo anche dei corsi che il 118 organizza per il loro corretto uso". Il defibrillatore verrà installato nell’area limitrofe agli spogliatoi, punto strategico, facilmente raggiungibile da ambulanze e soccorritori; l’uso del defibrillatore non sarà esclusivamente legato al contesto calcistico ma potrà essere utilizzato per qualsiasi evenienza e sarà a totale disposizione della comunità piacentina in caso di bisogno. "Ovunque vi è concentrazione di persone -commenta Rebecchi- c’è possibilità che avvengano episodi sgradevoli come mancamenti o arresti cardiaci: il Garilli è uno di questi e siamo contenti che un nostro strumento sia in un luogo dove opera una società che è paragonabile ad un’istituzione cittadina".
 

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