Devastò una pizzeria, aggredì due donne e i carabinieri: ai domiciliari per dieci mesi

E' stato condannato a 10 mesi ai domiciliari il rom romeno di 43 anni M.I., residente al campo nomadi di Saliceto di Cadeo che la sera del 3 dicembre ha devastato la pizzeria Mezzanotte a Roveleto e ha aggredito due donne e i carabinieri (mandandone quattro all'ospedale)

Ecco come aveva ridotto il locale

E' stato condannato a 10 mesi ai domiciliari il rom romeno di 43 anni M.I., residente al campo nomadi di Saliceto di Cadeo che la sera del 3 dicembre ha devastato la pizzeria Mezzanotte a Roveleto e ha aggredito due donne e i carabinieri (mandandone quattro all'ospedale). L'uomo è comparso in tribunale difeso dall'avvocato Alessandra Cogni, davanti al giudice Gianandrea Bussi e al pm Monica Bubba. L'uomo, accusato di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato, ha scelto il rito abbreviato ed è stato condannato a dieci mesi ai domiciliari (il pm ne aveva chiesti 8). 

romeno rom pizzeria-2IL FATTO - Lo straniero era entrato nella pizzeria Mezzanotte di Roveleto completamente ubriaco e dopo aver molestato alcuni clienti senza motivo se l'era presa con una donna, che stava cenando con un'amica, scaraventandole addosso un tavolino e una sedia, poi aveva preso un coltello e aveva minacciato i clienti e il personale, spaccando tutto quello che gli capitava a tiro, devastando il locale e seminando il panico.

Lo straniero indispettito dal loro comportamento di rifiuto aveva aggredito le due donne, diventando molto violento. Contro una di loro aveva scagliato un tavolo e una sedia ferendola al torace.  La donna, gli altri clienti e il personale erano riusciti a scappare in cucina e a dare l'allarme chiamando il 112, mentre l'uomo completamente in preda ai fumi dell'alcol devastava il locale brandendo anche un coltello. Il romeno si era poi barricato in un bagno creandosi una barriera di tavoli e sedie. 

In pochissimi minuti sul posto erano arrivati i carabinieri della compagnia di Fiorenzuola con una gazzella del Radiomobile e due pattuglie delle stazioni di Caorso e Vernasca. Lo straniero aveva scagliato contro i militari decine di bottiglie fino a quando era stato bloccato dopo una violenta colluttazione nella quale quattro militari erano rimasti feriti. Era stato portato in caserma a Fiorenzuola dove aveva continuato a tenere un comportamento molto violento, tanto che si era reso necessario l'intervento di un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Fiorenzuola per evitare che potesse fare del male anche a sé stesso.   La donna era stata soccorsa dai volontari della Croce Rossa di Roveleto che l'avevano portata al pronto soccorso dell'ospedale di Fiorenzuola dove era stata medicata dai sanitari del 118: ha riportato alcune contusioni e un trauma toracico. 

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