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Dieta vegana, svezzamento e prima infanzia: si può ma serve l'aiuto degli esperti

Una lezione per un’alimentazione corretta e sana e soprattutto etica, rispettosa verso gli animali e l’ambiente, per vivere meglio, in tutti i sensi al Veg&Joy Festival nella suggestiva cornice di Palazzo Ghizzoni Nasalli in via Roma

La dieta vegetariana, come quella vegana sono adatte a tutte le età, anzi sono un essenziale mezzo di prevenzione per tante malattie. Bisogna quindi nutrire il massimo rispetto verso chi compie una scelta alimentare diversa per motivi etici, ambientali e di salute. Va bene anche per i bambini più piccoli, dopo il primo anno di vita, con attenzione fino ai tre, ma è necessario che vada opportunamente pianificata con il supporto di esperti nutrizionisti. Nell’ambito di Veg&Joy Festival che si è svolto nella suggestiva cornice di Palazzo Ghizzoni Nasalli in via Roma, in pieno centro cittadino, è intervenuta Michela De Petris, medico chirurgo, nutrizionista, specialista in Scienza dell’Alimentazione, esperta in alimentazione vegetariana, vegana, crudista e macrobiotica.

La De Petris in particolare si occupa di alimentazione per i bambini a partire dallo svezzamento e di prevenzione e terapia nutrizionale nel paziente oncologico. Già medico dietologo presso l’Ospedale San Raffaele e ricercatrice dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, è membro del Comitato medico scientifico dell’Associazione Vegani Italiani Assovegan e dell’Istituto per la certificazione etica ed ambientale ICEA. Un tema molto attuale sulla scia dei recenti casi di cronaca in cui bambini erano finiti in ospedale per problemi di malnutrizione che erano stati imputati alla dieta vegana che poi, come è stato assodato, non ne era responsabile diretta ma erano errori di alimentazione commessi dai genitori. 

E’ dunque necessario - è stato ribadito - un approccio ben diverso e più responsabile verso queste scelte alimentari (vegetariane, vigane, crudiste ecc), una tendenza sempre più forte in Italia e che richiede un orientamento più responsabile da parte di media ed istituzioni. Anche perché è dimostrato scientificamente che le cause più frequenti di malattie croniche sono strettamente collegate all’alimentazione, alla vita sedentaria e all’alcol in eccesso. Tutti fattori prevenibili, ma c’è una mancanza di volontà a educare le persone ad uno stile di vita corretto a partire dalle scuole elementari. In Italia c’è per esempio il più alto tasso di bambini sovrappeso in Europa, il 25% tra i 3 e i sei anni, e anche il più alto tasso di tumori.  La De Petris ha chiarito come troppo spesso i bimbi mangiano male e si muovono sempre meno. Merendine, patatine, gelati, bibite zuccherate, succhi di frutta, dolciumi, farine raffinate, salumi, focacce, maionese, caramelle, sono ormai all'ordine del giorno nella dieta degli italiani: ai pasti, negli spuntini o, peggio ancora, consumati a piacere davanti a computer e televisione.

Così facendo i bimbi accumulano peso e questo non significa affatto salute, anzi, proprio il contrario! L'eccesso di grasso corporeo infatti si correla a un aumento di tutte le malattie cronico-degenerative tipiche della nostra epoca: diabete, ipercolesterolemia, osteoporosi, ipertensione arteriosa, gotta, cardiopatie, demenza, calcolosi e tumori.Bisogna dunque insegnare alle mamme a nutrire se stesse in modo corretto in gravidanza e allattamento e i propri cuccioli durante svezzamento, infanzia... e anche oltre. Non esiste predisposizione familiare al sovrappeso; esiste l'abitudine a mangiare in modo scorretto. Ecco il senso del libro della De Petris “Bimbo sano e vegano”, nato- ha chiarito- per aiutare tutti quei genitori sensibili, curiosi e convinti che l'alimentazione sia davvero "la prima medicina". Con il cibo giusto si può davvero fare tanto sia per la prevenzione, sia per la cura di tante patologie; con quello sbagliato ci intossichiamo, e poniamo le basi per ammalarci.  

Un recente lavoro pubblicato online nel "Journal of Pediatrics" evidenzia come la dieta vegana riduca inequivocabilmente il rischio di cardiopatia nei bambini obesi.  I soggetti che nello studio seguivano una dieta a base vegetale, escludendo tutti gli alimenti animali a favore di quelli vegetali, hanno ottenuto una riduzione dei livelli di pressione arteriosa, di colesterolo, di peso corporeo e dei marcatori di patologia cardiovascolare. Precedenti ricerche hanno addirittura dimostrato come la dieta vegana sia in grado di curare cardiopatie già manifeste negli adulti e quanto l'obesità infantile aumenti il rischio di patologia cardiaca nelle successive fasi della vita. Basta dunque intossicarci con i cibi di origine animale che acidificano e infiammano l'organismo. Basta sfruttare e uccidere tanti esseri viventi: gli animali hanno i nostri stessi diritti di vivere in pace e libertà. Basta danneggiare il pianeta con gli allevamenti che rilasciano gas a effetto serra, inquinano le falde acquifere e producono rifiuti tossici per l'ambiente. L'alimentazione del futuro è quella verde.

Le maggiori società scientifiche internazionali, come  l’Accademia Americana di Pediatria e l’Accademia Americana di nutrizione e dietologia, considerano l’alimentazione sia vegetariana che vegana, adeguata a tutte le fasi della vita, dall’infanzia alla vecchiaia. Questo è un dato di fatto riconosciuto. Ovviamente devono essere ben pianificate, specialmente nei periodi come svezzamento e infanzia, e il problema è che mancano in Italia i pianificatori, gli specialisti. “La dieta - ha chiarito la De Petris citando l’oncologo Franco Berrino - è la variabile più potente nell’influenzare nel bene e nel male lo stato di salute e dipende esclusivamente da noi. Ed i cibi vegetali hanno meno sostanze dannose e più protettive. Le diete vegetariane correttamente bilanciate sono più sane, così come le vegane. La dfferenza è nota. Le secondo non ammettono derivati di carne pesce e uova.

La De Petris ha poi trattato dello svezzamento e dell’importanza del variare la scelta di cereali, carboidrati e proteine. No al latte di soia fino a 12 mesi; introdurre ogni alimento nuovo ogni tre giorni, con la frutta solo dopo cereali e verdure.  Ha poi svolto una esaustiva carrellata sui micronutrienti. Il ferro va accompagnato con la vitamina C (poche gocce di limone). La vitamina B 12 assente nei vegetali va introdotta con integratori. Il calcio con verdure biodisponibili e acqua.  Per lo iodio no al sale iodato, ma al marino integrale, ma poco; bene le alghe. Insomma una lezione per un’alimentazione corretta e sana e soprattutto etica, rispettosa verso gli animali e l’ambiente, per vivere meglio, in tutti i sensi.

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