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La platea di insegnanti riuniti all’Università Cattolica

La platea di insegnanti riuniti all’Università Cattolica

Disturbi psichiatrici e scuola: percorsi per 260 insegnanti per riconoscere disagi

La logica è quella di poter di intercettare i "primi segnali che precedono la malattia, l’incubazione di situazioni che potrebbero sfociare in veri e propri disturbi clinici"

Anche quest’anno, grazie alla sinergia tra Ufficio scolastico territoriale, Ausl di Piacenza e Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato attivato un percorso per insegnanti che si pone l’obiettivo di rafforzare la formazione di base dei docenti perché sappiano far fronte a specifiche difficoltà legate ai disturbi psichiatrici che possono avere sintomi ed esordio nell’età adolescenziale.  L’idea nasce sulle tracce del progetto “Stigma” e vuole sollecitare sensibilità, capacità relazionali e comunicative specifiche, nonché la conoscenza del fenomeno: questo perché un’oggettiva consapevolezza può evitare il diffondersi di atteggiamenti allarmistici o, al contrario, superficiali. In particolare, per l’Ausl di Piacenza il percorso è coordinato dal dipartimento di Salute mentale.

limonta-2Anche per questa edizione l’adesione degli insegnanti è stata molto alta, a dimostrazione dell’interesse del corpo docente per il tema: agli incontri in calendario parteciperanno circa 130 professori di scuole superiori e altrettanti di scuole medie del territorio. “L’Università collabora a questo progetto nell’orizzonte di tutte le attività che come Scienze della formazione stiamo mettendo in atto da anni – evidenzia Pierpaolo Triani -  per aiutare i docenti ad accrescere le proprie competenze relazionali di fronte alle situazioni di disagio scolastico. Questo intervento si colloca tra le azioni con cui ci poniamo al servizio del territorio che ci ospita con le competenze che ci sono proprie”.  Il percorso di formazione è cominciato il 15 febbraio. Il dottor Giuliano Limonta, direttore del dipartimento Salute mentale dell’Ausl di Piacenza, ha proposto ai docenti delle scuole superiori un quadro generale sugli stati mentali a rischio negli adolescenti. La logica è quella di poter di intercettare i “primi segnali che precedono la malattia, l’incubazione di situazioni che potrebbero sfociare in veri e propri disturbi clinici”. In particolare, attraverso gli incontri, si parlerà di depressione e di disturbi di personalità. Tra l’altro, gli insegnanti potranno incontrare anche gli operatori degli sportelli di ascolto, imparando a conoscere direttamente le reti che il sistema di cura mette a disposizione della comunità per affrontare queste situazioni. Quest’anno il progetto è raddoppiato e prevede due percorsi, uno riservato ai docenti delle superiori e un secondo per quelli delle medie. Il programma completo degli appuntamenti è consultabile sul sito 
https://www.pc.istruzioneer.it/

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