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Alcuni dei lavoratori colpiti dal divieto di dimora

Alcuni dei lavoratori colpiti dal divieto di dimora

Divieto di dimora ai 12 lavoratori Tnt, al via gli interrogatori

Oggi i primi sei, domani gli altri. Tutti, indagati per violenza privata e minacce, hanno risposto al giudice. La difesa: «Al termine, ricorreremo al Tribunale della libertà»

Hanno risposto tutti alle domande del giudice. Sono cominciati il 30 gennaio gli interrogatori di garanzia dei 12 lavoratori della Tnt, 11 dei quali appartenenti al sindacato Usb e 1 al Si Cobas, destinatari del provvedimento di divieto di dimora a Piacenza, chiesto dalla procura. I provvedimenti sono scattati dopo una serie di episodi che avrebbero visto coinvolti i 12 operai in alcune minacce a due addetti alla sicurezza della cooperativa Alice, consorziata con la Intel-Alba, che fornisce la manodopera. Tutti sono indagati con le ipotesi di violenza privata e minacce. I primi sei lavoratori sono stati sentiti dal giudice per le indagini preliminari, Luca Milani, e sono assistiti dall’avvocato Marco Lucentini, del Foro di Roma. «Attendo la conclusione degli interrogatori - ha affermato l’avvocato - poi presenterò il ricorso al Tribunale del riesame». Per alcuni di loro sarebbero stati ridotti gli episodi. Diversi di loro erano stati indagati per l’aggressione a uno dei due addetti, che era stato circondato da almeno otto persone che gli avrebbero detto che lo avrebbero «cacciato, denunciato e intimandogli di non fare più segnalazioni disciplinari altrimenti gliel’avrebbero fatta pagare».

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