Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

In ospedale sul materasso a terra e senza ossigeno, indagate sei persone per maltrattamenti

La procura ha aperto un fascicolo per la vicenda della 91enne trovata, all'atto delle dimissioni dal reparto di Medicina Eri, in quelle condizioni. La donna era morta a Fidenza qualche giorno dopo. Nel registro degli indagati sei sanitari. Disposta anche l'autopsia

E' con l'ipotesi di maltrattamenti che la procura ha aperto un fascicolo per la vicenda della 91enne trovata, all'atto delle dimissioni dal reparto di Medicina Eri dell'ospedale di Piacenza, distesa su un materasso che poggiava a terra e pare senza ossigeno. Per primo IlPiacenza.it ne aveva dato notizia raccogliendo la denuncia della famiglia.

Come atto dovuto e per permettere le indagini sono al momento iscritte nel registro degli indagati sei persone. Contestualmente la procura ha anche disposto l'autopsia (come aveva chiesto giorni fa la famiglia tramite il proprio legale: «Si stabilisca se c'è il nesso causale sulle cure che potrebbe non aver ricevuto a Piacenza e la sua morte»). I sei indagati sono i sanitari che hanno avuto in cura la donna per i giorni in cui è stata ricoverata a Piacenza. Vista la decisione della procura per l'esame autoptico nel registro degli indagati sono state iscritte sei persone per permettere a tutti di partecipare e presenziare con un proprio consulente e perito di fiducia, così come farà la famiglia. La donna era morta all'ospedale di Fidenza il 26 marzo dove era ricoverata dal 17 marzo. Andando a ritroso il 12 marzo era stata invece ricoverata a Piacenza per essere dimessa il 16 marzo «in gravi condizioni», aveva detto subito la figlia. «Una volta a Fidenza dove è stata curata bene  - sostiene la famiglia - la situazione però era ormai compromessa e irreversibile». 

La famiglia della donna una volta avuto in mano le fotografie che ritraevano la parente coricata su un materasso che poggiava a terra e senza ossigeno avevano sporto denuncia immediatamente ai carabinieri di Piacenza - successivamente erano entrati in campo anche i militari del Nas di Parma - che avevano avviato le indagini coordinati dalla procura. I famigliari si erano poco dopo rivolti all'avvocato Maria Paola Marro (foro di Milano) che li assiste: «La 91enne è stata dimessa dall'ospedale di Piacenza il 16 marzo con diagnosi di crisi epilettiche e in gravi condizioni generali e rientrata due ore dopo all'ospedale di Fidenza (dove l'hanno portata i famigliari che erano accorti subito che stava male) per scompenso cardiaco, edema polmonare, insufficienza respiratoria acuta e polmonite. Il 21 marzo è entrata in coma e la mattina del 26 marzo è deceduta». «Il giorno delle dimissioni  - prosegue l'avvocato - è stata trovata stesa su un materasso che poggiava a terra senza ossigeno non si sa da quanto anche se doveva averlo h24 secondo la terapia (il piano terapeutico e la denuncia della famiglia così come le immagini sono in mano ai carabinieri e alla procura)».

Ciò che stanno contestando la famiglia e l'avvocato é «perché sia stata dimessa in condizioni gravi e perché sia evidentemente lasciata senza ossigeno nonostante lo dovesse tenere h24». E sulla condizione dell'anziana, ossia a terra sul materasso, dicono «ci riserviamo di visionare il protocollo dell'Asl, e poi di capire il motivo per il quale i sanitari non abbiano previsto un altro sistema per contenere la sua agitazione e contemporaneamente ovviamente metterla nelle condizioni di non togliersi quindi l'ossigeno che le era necessario». «Quando gli addetti al trasporto sono entrati nella stanza, mia madre,  - aveva detto la figlia della donna - come si vede nelle foto, era stesa su un materasso per terra, visibilmente sofferente e senza ossigeno. Non sappiamo da quanto ne fosse senza: vogliamo chiarezza e capire cosa è successo».

L'Asl aveva immediatamente replicato:  «Le immagini possono destare impressione ma la procedura è corretta ed è stata messa in atto dai sanitari dell’ospedale a esclusiva protezione del paziente. Nei casi di ricovero di persona con eclatanti disturbi o stati di decadimento cognitivo, quando la stessa è particolarmente agitata, confusa o con ridotta autonomia, il letto viene tolto a salvaguardia del malato, per non ricorrere a misure di costrizione. Posizionando il materasso a terra, si evita che il paziente posso fare del male a se stesso. Quindi i sanitari dell’ospedale di Piacenza hanno correttamente applicato la procedura prevista, comune a tutti gli ospedali della Regione, pensata dai sanitari proprio a tutela del ricoverato.  L’operazione di messa a terra del materasso viene compiuta in una stanza di degenza, dove il pavimento viene regolarmente sanificato».

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