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Il luogo dell'aggressione. Nell'altra immagine l'avvocato Paola Serrau

Il luogo dell'aggressione. Nell'altra immagine l'avvocato Paola Serrau

Dopo una rissa ferì gravemente un giovane, rinviato a giudizio per tentato omicidio

Il grave fatto di sangue avvenne il 30 agosto in via Colombo dopo una festa in un appartamento. La vittima, un giovane marocchino, si è costituito parte civile. L'imputato era lì per parlare con la ex, poi la rissa e l'aggressione

E' stato rinviato a giudizio per tentato omicidio il giovane venezuelano che il 30 agosto 2020 con un oggetto acuminato (forse un coltello, forse un coccio di una bottiglia rotta) ha ferito gravemente un marocchino in via Colombo. L'udienza si è svolta davanti al gip Fiammetta Modica e al pm Emilio Pisante nella giornata del 14 aprile. Il giovane è difeso dall'avvocato Paola Serrau che ha chiesto ed ottenuto per il suo assistito il rito abbreviato. La vittima si è costituita parte civile.  Fu arrestato dalla polizia poco dopo il grave fatto di sangue e fece quasi un mese di carcere poi il suo legale ottenne gli arresti domiciliari. All'epoca aveva dichiarato: «Non volevo fare del male a nessuno, mi dispiace per quello che ho fatto ma ho agito solo per difendermi. Non sono andato a quella festa con l'intenzione di compiere gesti violenti, poi purtroppo sono stato aggredito, ho avuto paura, ho raccolto qualcosa da terra e mi sono difeso». Nel frattempo aveva anche intrapreso un percorso di terapia da uno psicologo.

avvocato Paola Serrau-2Quella sera il giovane, secondo l'accusa, si era recato in un appartamento di via Colombo dove era in corso una festa ad alto tasso alcolico con l'intenzione di parlare con la sua ex ragazza e poi di portarla via da lì. Poco dopo la violenta lite. Prima sul pianerottolo, poi in strada. Il giovane sostiene di essere stato malmenato davanti alla porta e di essere svenuto per qualche secondo. Dopo essersi ripreso si era precipitato fuori dove sarebbe stato raggiunto e aggredito nuovamente da un gruppo di giovani ed è a quel punto che avrebbe raccolto da terra un oggetto e aver ferito in maniera molto grave, all'addome, il nordafricano che si è poi accasciato in un lago di sangue. Il venezuelano era scappato ma era stato raggiunto poco dopo in via Manzoni e arrestato dalla polizia. 

Gli animi, quella sera, erano caldi e lo erano stati per diverso tempo, anche perché tutto il gruppo era in evidente stato di ebbrezza. Tanti gli insulti, le minacce e le provocazioni nei confronti delle forze dell’ordine da parte di alcuni componenti del gruppo alterati, violenti ed esagitati. Nella rissa un’auto parcheggiata era stata pesantemente danneggiata: le era stato sfondato il parabrezza con un espositore di ferro. 

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