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Dosi ricorda la strage nazifascista di Compiano

Il primo cittadino: «La strage nazifascista di Compiano, episodio che unisce il territorio piacentino alla comunità parmense»

A proposito della due giorni del raduno della Giunta Comunale a Strela di Compiano, il sindaco Paolo Dosi precisa quanto segue: “Il ritiro di Giunta a Strela di Compiano, anche grazie al suggerimento del presidente dell’Associazione Partigiani Cristiani, Mario Spezia, porta alla luce un episodio che unisce il territorio piacentino a quello in cui ci siamo ritrovati in questi giorni, proprio per il fatto che Compiano come Piacenza fanno parte della stessa Diocesi. Ma è anche la storia a rendere più vicine le due realtà, le tragedie della guerra, le vittime del nazifascismo. All’alba del 19 luglio 1944, una colonna di 55 nazisti si abbatteva sull’abitato di Strela, uccidendo barbaramente 17 persone, tra cui il parroco, don Alessandro Sozzi e padre Umberto Bracchi, che era suo ospite. Le case vennero date alle fiamme ed anche la chiesa subì la stessa sorte. L’indomani, la colonna si diresse verso Cereseto dove, dopo aver fucilato due compianesi, diede fuoco alle case, 45 delle quali andarono bruciate. Ma ciò non bastò: i tedeschi si diressero presso la vicina Sidolo, nel comune di Bardi dove uccisero due preti ed alcuni sfollati di Borgotaro. Un episodio, questo, per il comune di Compiano, forse unico nella storia, per l’alto numero di vittime e per come si svolsero i fatti”.

Prosegue il primo cittadino: “Ho avuto contatti con il sindaco di Compiano, Sabina Delnevo con la quale è stato concordato che la Giunta Comunale sosterrà la richiesta di nuova istanza deliberata dal Consiglio Comunale di Compiano per l’ottenimento dell’onorificenza della Medaglia d’oro al Valore militare al Gonfalone del Comune di Compiano. Questo, come è riportato negli atti amministrativi comunali di Compiano, “per il ruolo preminente che Compiano ha avuto nella costituzione del Territorio Libero del Taro (giugno 1944), essendone la capitale, le eroiche e ripetute azioni di coraggio di cui i cittadini ed i partigiani compianesi hanno dato prova, respingendo con i tentativi di penetrazione da parte delle pattuglie nazifasciste sopportando in conseguenza feroci rappresaglie, rastrellamenti, distruzioni e saccheggi che hanno avuto il loro tragico epilogo nelle stragi di Strela, Cereseto, Ronco dei Bertoli e Tramonti in questo Comune e pagando così, in termini di vite umane, il più alto prezzo alla causa della guerra di Liberazione nell’ambito della provincia di Parma”.

Conclude il sindaco Dosi: “La presenza della Giunta a Compiano costituirà, proprio perché parliamo di località in Diocesi di Piacenza, un elemento importante per ricordare quei tragici eventi ma soprattutto per supportare - attraverso una collaborazione da verificare nei modi - la richiesta di onorificenza avanzata dal Comune di Compiano”.

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