Smerciano cocaina e hashish a minorenni: arrestati tunisini

Due tunisini residenti nella zona di via Leonardo Da Vinci sono stati arrestati dagli agenti della sezione narcotici mobile. I due, secondo quanto accertato dalla polizia, avrebbero smerciato hashish e cocaina in gran quantità, e tra i loro clienti c'erano anche minorenni. Si parla di circa una trentina di grammi di cocaina a settimana

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Qui e nell'immagine sotto, i nordafricani arrestati
Ancora un colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti in città. Due tunisini residenti nella zona di via Leonardo Da Vinci sono stati arrestati dagli agenti della sezione narcotici della squadra mobile. I due, secondo quanto accertato dalla polizia, avrebbero smerciato hashish e cocaina in gran quantità, e tra i loro clienti c'erano soprattutto minorenni.
Non solo. «Spesso - affermano in questura - erano i due spacciatori che proponevano l'acquisto di hashish ai ragazzini». Per loro sono scattate due custodie cautelari in carcere firmate dal giudice per le indagini preliminari Giuseppe Bersani e richieste dal sostituto procuratore Antonio Colonna che ha coordinato le indagini della Mobile diretta dal commissario Stefano Vernelli.
  Tenendo d'occhio con pedinamenti e intercettazioni i due stranieri, la polizia si è accorta di avere a che fare con una coppia con un discreto giro di spaccio  

Gli agenti in borghese della questura si sono presentati nell'abitazione dei due tunisini, entrambi in regola con il permesso di soggiorno e incensurati, l'altra mattina all'alba, quando hanno fatto irruzione. Le indagini erano iniziate nella seconda parte del 2009, dopo che la coppia aveva estorto a un assuntore i soldi di cinque dosi di cocaina. Tenendo d'occhio con pedinamenti e intercettazioni telefoniche i due stranieri, ben presto la polizia si è accorta di avere a che fare con una coppia che aveva un discreto giro di spaccio di stupefacenti. La questura parla di circa una trentina di grammi di cocaina e due etti di hashish a settimana. «E se non ordinavi un quantitativo minimo - dicono alla mobile - si arrabbiavano pure».

Gli agenti hanno quindi ricostruito mesi e mesi di attività di spaccio che avveniva nel comprensorio tra Borgofaxhall e viale Dante, oltre che nei giardinetti dietro il supermercato di via Conciliazione. E, come detto, molti dei loro clienti erano ragazzini che acquistavano hascisc da fumare poi altrove.«Si tratta di due arresti importanti - sottolinea il capo di Gabinetto della questura, il vicequestore aggiunto Girolamo Lacquaniti - perché la fascia di età che i due arrestati andavano a rifornire era senz'altro delicata e sensibile. Infatti, avvicinando minorenni e, offrendo hashish, li inducevano al consumo e li avvicinavano quindi fin da giovani al mondo della droga».

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