rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Due anni di arresto per spaccio, viene assolto in Appello. Il difensore chiede i danni per ingiusta detenzione

Un piacentino trovato con alcuni grami di stupefacenti. E un anno fa, un altro piacentino è stato risarcito con 40mila euro per aver trascorso sei mesi in cella per violenza sessuale (anche lui venne assolto)

Non solo è stato assolto, ma verrà anche risarcito per l’ingiusta detenzione. A beneficiare del risarcimento è un piacentino di 35 anni che due anni fa venne condannato a due anni di reclusione (quasi tutti scontati agli arresti domiciliari). L’uomo venne fermato al casello di Piacenza Nord dalla polizia e trovato in possesso di alcuni grammi tra cocaina, eroina e hascisc. Scattò l’arresto che portò al processo con il rito abbreviato e la condanna a due anni, scontata in carcere pochi giorni e il resto ai domiciliari. Il suo avvocato difensore, Stefano Lavelli (in foto), sostenne davanti al giudice di Lodi che il possesso di stupefacenti non era sufficiente a configurare anche l’ipotesi di spaccio. Insomma, quella droga era per il consumo personale. Inoltre, una perizia tossicologica aveva evidenziato come la quantità fosse anche inferiore alla soglia stabilita dal ministero.

lavelli stefano-2L’avvocato ricorse in appello. Ieri, 16 aprile, la Corte di Milano ha assolto il piacentino. E i giudici di secondo grado hanno accolto la tesi difensiva di Lavelli: non c’era la prova che quella droga fosse destinata allo spaccio. Il legale, così, ha avviato un’istanza alla Corte di appello di Milano chiedendo la riparazione per l’ingiusta detenzione.

E non è questa la prima vittoria del legale piacentino su questo fronte. Un anno fa, infatti, è riuscito a far riconoscere l’ingiusta detenzione a un uomo che aveva trascorso in carcere ben sei mesi, accusato di violenza sessuale. Il piacentino, un 40enne, era stato denunciato da una prostituta. Al processo di primo grado, però, l’uomo venne assolto. In cella, però, ci era finito. L’avvocato avviò la causa per il risarcimento, sempre per ingiusta detenzione, alla Corte di appello di Bologna che gli diede ragione versando oltre 40mila euro.

In genere, il risarcimento per questa causa viene stabilito in misura di 235 euro al giorno. Esiste un tetto, in base al massimo della pena prevista per un certo reato e se la detenzione è stata ai domiciliari il risarcimento è la metà dei 235 euro al giorno.Certo, non è facile ottenere questi risarcimenti, ma di fronte a una sentenza di assoluzione che smentisce le accuse precedenti - che hanno provocato anche la privazione della libertà di una persona - la Giustizia deve risarcire i danni che ha causato.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Due anni di arresto per spaccio, viene assolto in Appello. Il difensore chiede i danni per ingiusta detenzione

IlPiacenza è in caricamento