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Tentano il furto in un mobilificio a Gossolengo: denunciati sei romeni

Sei romeni senza fissa dimora hanno provato, anche fingendo malori, di compiere un furto in un mobilificio a Gossolengo ma il loro atteggiamento ha messo in allarme i titolari

Nel corso della settimana si sono registrati diversi episodi in cui si è rivelata determinante l’attività dei carabinieri della compagnia di Bobbio. In tutti gli episodi sempre localizzati nella bassa val Trebbia nel territorio di Rivergaro e Gossolengo, fondamentale l'intervento delle pattuglie che nella notte erano impegnate nell’attività di perlustrazione soprattutto sulle strade meno battute dal normale traffico e maggiormente frequentate da topi d’appartamento.

Nella mattinata del 16 settembre quattro donne romene sono entrate in un mobilificio di Gossolengo fingendosi interessate all’acquisto di un divano allo scopo di distrarre l’unico addetto alle vendite presente in quel momento nel negozio. L’uomo però, notando un atteggiamento vagamente sospetto e anomalo, ha subito richiamato l’attenzione del titolare del negozio che in quel momento era in ufficio. Una delle donne ha allora finto in maniera molto teatrale e rumorosa di avere un malore stendendosi immediatamente su uno dei divani in esposizione. A nulla è valso tale stratagemma: il titolare del negozio si è immediatamente precipitato sul retro del locale, da dove si può accedere all'appartamento e ha intercettato ben due uomini di nazionalità rumena che uscivano di corsa dal portone per poi salire sull’auto. Recuperate anche le due donne, i malfattori si sono quindi allontanati a tutta velocità.

Fortunatamente i malcapitati sono riusciti a fornire alla centrale operativa della compagnia Carabinieri di Bobbio la targa, la marca e il modello della vettura, consentendo perciò ai militari della stazione di Rivergaro di intervenire e fermare i 6 romeni senza fissa dimora. Dai successivi controlli i carabinieri di Rivergaro hanno scoperto che sui due uomini gravavano diversi precedenti per reati contro il patrimonio. Per i sei rumeni è dunque scattata la denuncia in stato di libertà per tentato furto in concorso e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli. Inoltre, nei loro confronti è stata avanzata anche la proposta di foglio di via obbligatorio dal comune di Gossolengo, al chiaro scopo di scongiurare un loro ritorno su quel territorio.

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