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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca

Duro colpo allo spaccio, quattro arresti in un giorno e quasi due chili di droga sequestrati

Quattro arresti, quasi due chili di droga sequestrata tra cocaina, eroina e hascisc  per un valore di circa 8mila euro e trenta uomini in campo. Questo il bilancio dei maxi controlli dei carabinieri della Compagnia di Piacenza

Quattro arresti, quasi due chili di droga sequestrata tra cocaina, eroina e hascisc  per un valore di circa 8mila euro e trenta uomini in campo. Questo il bilancio dei maxi controlli dei carabinieri della Compagnia di Piacenza effettuati nella giornata del 21 febbraio.  "Sorvegliati speciali" gli argini dei fiumi, zone di campagna e le stazioni ferroviarie. Hanno partecipato i carabinieri di Borgonovo guidati dal maresciallo Cosimo Scialpi, quelli del Norm del luogotenente Ercole Dall'Ospedale e i carabinieri della stazione di Piacenza Levante del maresciallo Marco Orlando.

A finire in manette un algerino di 23 anni (disoccupato con precedenti ma regolare), due marocchini di 22 anni (irregolari, pluripregiudicati e senza fissa dimora), e un egiziano di 36 anni arrestatolo 6 giorni fa per spaccio.  «Sono molto soddisfatto del lavoro dei miei uomini, questi arresti e il sequestro di ingenti quantitativi di droga dimostrano quanto la domanda sia altissima e quanto lo spaccio nel nostro territorio avvenga in modo capillare e aggressivo. Continueremo in questa direzione», ha dichiarato il comandante provinciale dell'Arma, il colonnello Corrado Scattaretico.

SPACCIO NEI CAMPI - I carabinieri di Borgonovo, anche grazie alla segnalazione di un cittadino, hanno trovato in una cascina vicino alla centrale elettrica di Castelsagiovanni due pusher marocchini che si apprestavano a far diventare lo stabile abbandonato un luogo di spaccio di eroina e cocaina. I due, che avevano visto i militari arrivare, si erano nascosti in una stanza ma sono stati scovati e arrestati. Avevano 14 grammi di eroina in sassi, 8 grammi di cocaina pura al 90%, un bilancino di precisione e tre telefoni cellulari. Tutti e due sono irregolari e senza fissa dimora, ma solo uno ha precedenti per rapina e spaccio. Con tutta probabilità arrivano dal Milanese. Ora sono alle Novate, i loro avvocati Andrea Bazzani e Zaira De Biase hanno chiesto i termini a difesa, e il processo è stato rinviato.

IN TRENO CON LA COCAINA E DUE CHILI DI HASCISC IN CASA - I carabinieri del Radiomobile e dell'Aliquota operativa hanno arrestato un algerino di 23 anni, disoccupato, regolare ma con precedenti per resistenza a pubblico ufficiale, che vive con i genitori nel Quartiere Roma. Il giovane è stato bloccato nel piazzale della stazione dopo essere sceso da un treno regionale proveniente da Milano. Ha fatto finta di collaborare con i militari ma una volta appoggiato il borsone per terra è scappato in mezzo al traffico fino ad arrivare davanti all'ex Bar Bologna dove ha buttato in mezzo alle auto un cellulare e un involucro con della cocaina. Nella cantina della casa dove vive hanno trovato 18 panetti di hascisc da un etto l'uno, per un totale di 1,8 chili (un panetto era gia stato diviso pronto per essere spacciato). Ora si trova alle Novate. 

«LA MIA LEGGE E' SOLO QUELLA DEL CORANO» - Il quarto arresto è stato invece fatto dalla stazione Levante. A finire in manette un egiziano di 26 anni arrestato solo sei giorni fa: aveva venduto un etto di hascisc a un 37enne di Rovigo (con moglie e figlia di 8 mesi  al seguito) ai Giardini Merluzzo. Aveva il divieto di ritorno a Piacenza ma era tranquillamente in via Alberoni. I carabineri lo hanno notato salire a bordo di un auto e partire. L'auto è stata seguita e fermata dal Radiomobile a Pontenure: a bordo lui  e un italiano di 40 anni che aveva addosso un grinder e due grammi di hascisc. Ai militari ha raccontato che l'egiziano gli aveva appena venduto la droga e che riforniva da almeno due anni i giardini davanti a San Savino. L'italiano è stato segnalato come assuntore, lo straniero portato in caserma. Una volta dentro ha aggredito i carabinieri picchiandone uno che ha riporato cinque giorni di prognosi e ha urlato, fanno sapere dall'Arma: «La mia legge è solo quella del Corano, non quella italiana», «Vi ammazzo tutti», «Vi ammazzo la famiglia». E' stato arrestato per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, denunciato per l'inosservanza del divieto di ritorno nella nostra città e per spaccio. 


 



 

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