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«Ecco come riconoscere i finti carabinieri. Però non nascondete i vostri preziosi in posti scontati»

Il colonnello dei carabinieri Luca Pietranera, comandante del Reparto operativo di Piacenza, fornisce alcuni consigli alla luce di altri due episodi avvenuti di recente in provincia

Riconoscere i falsi carabinieri che si presentano a casa non è difficile, basta adottare qualche accorgimento. Parola del colonnello Luca Pietranera, che alla luce di altri due casi avvenuti in questi giorni nel Piacentino, fornisce i consigli utili a smascherare quelli che si presentano alla porta come appartenenti all’Arma dei carabinieri ma che in realtà sono ladri.

Due gli episodi avvenuti di recente: il primo a Castelsangiovanni dove un’anziana ha messo in fuga i due sconosciuti che, scesi da un’auto grigia, avevano detto di essere carabinieri incaricati di perquisire la sua abitazione. E’ invece andata peggio a una 80enne di Monicelli che invece li ha fatti entrare incautamente in casa, e alla fine si è vista derubata.
«Prima di tutto - spiega l’ufficiale dell’Arma - è utile sapere che è molto raro che i carabinieri si presentino in borghese alla porta di casa. E comunque nelle vicinanze ci deve sempre essere un’auto con personale in uniforme. E’ importante quindi verificare sempre l’identità di ogni sconosciuto che suoni alla porta, telefonando subito al 112. Sempre. Questi truffatori sanno di avere poco tempo a disposizione per frugare in camera da letto, quindi se li fate entrare in casa e gli fate perdere tempo, ad esempio con una telefonata di verifica, questo li convincerà ad andarsene in fretta. E’ anche utile tenere a portata di mano una lista con i numeri principali da chiamare: la più vicina stazione dei carabinieri, gli uffici di Enel, Telecom o Iren nel caso che suonino alla porta dei sedicenti addetti di queste società. Inoltre - prosegue Pietranera - fate in modo che non vadano i bambini ad aprire la porta, ma soprattutto non lasciate mai gioielli e oggetti di valore nel primo cassetto del comodino della camera da letto, come invece abbiamo notato che fa la stragrande maggioranza della gente. Quello è il primo posto dove i ladri vanno a colpo sicuro».

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