Ecco il nuovo logo della Banca di Piacenza

La nuova immagine è stata presentata a Palazzo Galli nel corso della conferenza stampa che ha aggiornato con eventi di grande forza e valore culturale, il programma delle iniziative organizzate da qui a fine anno

Prima o poi il momento del ritocchino arriva per tutti, anche per i brand. Solo lo scorso anno, tra i tanti, a fare il restyling del logo sono stati Facebook, Slack, Zara, Volkswagen, Warner Bros. Quest’anno è la volta della Banca di Piacenza che ha  ringiovanito il proprio marchio non solo per aggiornare la sua immagine, ma anche per adeguarla alle mutate esigenze della comunicazione e alle necessità  strategiche. La nuova immagine è stata presentata a Palazzo Galli nel corso della conferenza stampa che ha aggiornato con eventi di grande forza e valore culturale, il programma delle iniziative organizzate da qui a fine anno. Interprete di questo make-up: l’architetto Carlo Ponzini  - “l’architetto della Banca” come ama definirlo il presidente Corrado Sforza Fogliani, che ha illustrato il  re-design del logo della Banca stessa e ne esalta le grandi potenzialità . Non è solo questione di rifarsi il trucco - ha esordito Ponzini -  ma anche di proporsi in un modo adeguato ai mutamenti che l’Istituto ha fatto in questi 30 anni.

100_4473-2E’ cambiato lo stile nella comunicazione e la Banca si adegua ai tempi, si è ampliato il posizionamento di mercato con l’espansione in nuove aree di business, si sono aggiunti anche nuovi servizi e prodotti e la Banca di Piacenza c’è: “Quello che ho cercato di proporre, con questo restyling del Logo della Banca di Piacenza è quello di rigenerare con piccoli interventi grafici la freschezza e la semplicità che il logo ha sempre avuto”. Durante la presentazione sono scorsi sullo schermo diverse variabili del vecchio logo rivestito di nuovi elementi…primo tra tutti è cambiato il blu, non più il blu scuro ma un “royal Blue”, più vivace.  

“Il marchio sarà in grado di cambiarsi d’abito”. Questa è la vera innovazione, non è stato fatto un vestito al logo che debba valere per 100_4474-2tutte le occasioni, ma un logo che si veste e decide l’abito da usare; è stato pensato un manuale d’uso articolato: in base all’uso si utilizzerà un marchio specifico. Le soluzioni presentate sono state una dozzina, ma sono state illustrate solo le principali: un marchio per la cultura, uno per le attività bancarie, uno per sport, uno per l’uso istituzionale, c’è quello a timbro o quello per l’insegna…”ogni attività trova un suo abito”…. Questo è l’unicità del progetto. Il logo che è partito dalla stilizzazione del merlo di Palazzo Gotico, è finito per abbracciare la città, la copre come un manto, quasi a difenderla e ad accompagnarla nelle sue nuove sfide. Partito da un particolare architettonico, si è trasformato, accogliendo in sè la città. Come la città è abbracciata così Il logo è abbracciato da un cerchio, che richiama le mura della città di Piacenza, il cerchio non è chiuso ma aperto per simboleggiare l’apertura che la Banca locale ha verso i suoi clienti”.

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